Rassegna Stampa

 

“Fredìn”, il miracolato di Cefalonia

L’avevano messo in fila assieme ad altri 500 soldati, tutti prigionieri. Poi li avevano fatti marciare lungo la strada che conduceva ad Argostoli, il centro più importante di Cefalonia, un’isola greca nel Mar Jonio. All’improvviso ai due lati della strada sono spuntati soldati tedeschi con le mitragliatrici. E prima che gli italiani potessero rendersi contro di quanto stesse succedendo, le canne delle spandau hanno cominciato a vomitare raffiche di piombo rovente. Sono passati 60 anni da quei giorni di fine settembre 1943, ma Alfredo Campodonico – che a Levanto per tutti è “Fredìn” – li porta ancora dentro: nel cuore e nel cervello, giorno e notte. Classe 1914, allo scoppio della guerra, Fredìn era militare nella Regia Marina, alla Spezia, servente in una batteria contraerea di cannoni a Falconara. Nel giugno del ’43 arrivò però l’ordine di trasferimento in Grecia: prima ad Atene, nel porto del Pireo, e poi a Cefalonia. Lì c’erano già dodicimila soldati italiani della Divisione “Acqui” e, poco dopo, tremila granatieri tedeschi, da alleati che erano, all’improvviso divennero nemici. Le indecisioni del generale Gandin, che comandava la guarnigione italiana, e l’assenza di ordini dal Governo rifugiato a Brindisi furono fatali. Quando il 15 settembre gli italiani decisero di resistere con le armi, Hitler aveva ormai fatto affluire nuove truppe, i temibili Gebirgsjagër, gli alpini della Wehrmacht, e, soprattutto, l’aviazione con i micidiali aerei stukas. Dopo alcuni giorni di cruenti combattimenti, il 22 settembre Gardin fu costretto a chiedere la resa incondizionata. Ma da Berlino l’ordine era stato chiaro: “Non fate prigionieri tra gli italiani”. E cominciò il massacro, per giorni e giorni, con fucilazioni di massi, i feriti finiti a calci e bastonate, i cadaveri bruciati o affondati in mare per non lasciare tracce.
“Stavamo marciando sulla strada – racconta Fredin – quando le mitragliatrici cominciarono a spararci addosso. Io avevo nella tasca del camiciotto un portasigarette di metallo che mi aveva regalato un soldato tedesco. E’ stata la mia salvezza, perché ha deviato la pallottola che mi aveva colpito. Un miracolo. Sono caduto giù, in mezzo a morti e feriti, con il sangue dei miei amici che mi colava addosso. Nella notte sentii una voce: era il pope del vicino paese di Minié, che cercava i soldati ancora vivi”. Ma di 500 ne erano rimasti solo tre: Fredìn, incolume, e altri due con le gambe spappolate. Il pope li portò a casa sua, ma uno dei due poi morì. “Rimanemmo lì cinque giorni, ma poi me ne andai, anche se il prete non voleva, perché i tedeschi cercavano gli scampati alla strage e facevano rappresaglie contro i civili greci che li nascondevano. Feci si e no trecento metri e fui subito catturato”. Cinque mesi nelle prigioni di Argostoli, lavoro duro e tanta fame, poi il trasferimento ad Atene, quindi in un campo di lavoro in Serbia e poi in Croazia, dove fu liberato dai partigiani di Tito. Infine, dopo un viaggio-odissea, il ritorno a Levanto. Fredìn, 90 anni il prossimo 13 marzo, ha diviso la sua vita tra il lavoro di operaio e la chiesa: è stato a lungo sacrestano della parrocchia di Sant’Andrea e Priore dell’antica Confraternita di San Giacomo, Ma non ha mai scordato Cefalonia, e ogni anno, invitato dal preside Mario Aliotta, con memoria lucida va a raccontare ai ragazzi delle scuole medie gli orrori della guerra e delle barbarie contro i propri simili. Lo fa con semplicità, ma con forza d’animo: quasi una missione per gli oltre novemila uomini morti in un’isola dello Jonio. Per testimoniare, lui che è sopravvissuto, i crimini nazisti, ma anche l’eroismo e la dignità di quei giovani di 60 anni fa.

Giacomo Campodonico – Il Secolo XIX - 06/10/2003

Questa sera, nell’Oratorio di San Giacomo, concerto dell’organista Zanovello

Per il “9° festival provinciale – i luoghi della musica”, organizzato dall’Assessorato alla cultura della Provincia della Spezia con il contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio della Spezia, questa sera alle 21,30 nel millenario oratorio di San Giacomo di Levanto, si terrà un concerto dell’organista Enrico Zavonello che eseguirà brani tratti da musiche di Gabrieli, Frescobaldi, Heron, Wesley, Petrali e Morandi.

Guido Ghersi – Tuttospezia.it - 26/08/2003

Echi del 35° Festa del Mare in onore di San Giacomo Apostolo

Fede e folk sul mare, nello scorso fine settimana a Levanto. Infatti alle 23,45 di Venerdì 25 u.s., con uno spettacolo pirotecnico che ha illuminato il golfo per un quarto d'ora, applaudito da circa 25 mila tra residenti, turisti e visitatori del giorno, si è chiusa felicemente la "35^ Festa del mare", organizzata dal Comune, dal Gruppo Storico "Borgo e Valle", che con il suo Presidente Mario Gallorini e il suo staff ha sopportato il maggior lavoro, dalla ultracentenaria Confraternita di San Giacomo Apostolo (a cui la manifestazione viene dedicata) e con la collaborazione della popolazione I festeggiamenti si sono svolti su sei giorni, con manifestazioni collaterali di rilievo, culminati con la grande fiera di merci varie, con oltre una cinquantina di bancarelle, ma soprattutto con l'imponente processione con l'effige del Santo, portata a spalla da giovani levantesi, vestiti da antichi marinai e la santa reliquia, preceduta da ben 45 Confraternite, provenienti dalle province di Savona, Genova e La Spezia, di cui 35 con i maestosi Crocifissi (il più pesante e bello, un Cristo Nero di 160 kg. della Confraternita della SS.Trinità di Lavagna) e, l'accompagnamento, con rigorose musiche sacre delle bande musicali di Sestri Levante, Monterosso e Riomaggiore, nonché figuranti, suonatori di chiarine e di tamburi del gruppo storico levantese "Borgo e Valle". La processione, dopo aver attraversato le vie principali della città, si è diretta lungo la passeggiata Gaetano Semenza, dove allo scoglio della Pietra, la statua di San Giacomo è stata traslata su un'imbarcazione per la benedizione del mare ed il lancio di una corona di alloro in memoria dei caduti e dispersi. Al ritorno, nel golfo solcato da imbarcazioni e traghetti, sotto la vigile sorveglianza della Guardia Costiera e dei carabinieri del mare, però con pochi lumini galleggianti per via del mare mosso, è stato dato il via ai fuochi artificiali. Una telecamera di Rai Tre, ha ripreso le fasi più salienti della "Festa", poi trasmesse nei TG regionali di Sabato scorso. Una "Festa del mare", tutto sommato, ben riuscito,nonostante la carenza dei parcheggi e di treni speciali della sera per permettere a più visitatori di assistere allo processione e allo spettacolo pirotecnico.

Guido Ghersi – Tuttospezia.it - 28/07/2003


San Giacomo, traffico in tilt
Migliaia di persone hanno invaso il paese per la “Festa del Mare”

San Giacomo “a tutto ingorgo”, con grossi disagi alla circolazione, parcheggi selvaggi ovunque e vigili urbani mobilitati fino a tarda notte. Ma anche con un’ invasione di gente, a conferma del richiamo e della riuscita della manifestazione. E’ la doppia faccia di Levanto nel giorno della “Festa del Mare”. Complice la mancanza di treni special, il solito lunghissimo cordone di auto quest’anno è diventato veramente interminabile, con vetture che si sono accalcate lungo la carreggiata dalla statale “566” fino al centro cittadino.
“Non è stato facile gestire un tale afflusso di veicoli, ammette il comandante della polizia municipale, Alberto Giannarelli, che per questa edizione è stato nettamente superiore agli anni scorsi. Si sono formati diversi intasamenti nelle ore più critiche a causa dell’elevato numero dei mezzi e dei continui spostamenti di auto e motorini dalle strade secondarie a quelle principali”. In campo tutte le forze a disposizione, con ben 5 vigili urbani inviati dalla Spezia a rinforzo dei 6 del comando locale, impegnati a gestire l’emergenza viabilistica nei punti critici: in località Fattore (complice il semaforo per lavori in corso sulla strada che scenda dall’A12 e da Montale), all’incrocio tra corso Roma e la via del nuovo Mercato, sul lungomare e all’incrocio tra corso Roma e via Rimembranza.
“La situazione è tornata alla normalità soltanto alle due di notte, spiega Giannarelli, quando tutti i nostri agenti hanno potuto terminare il turno di lavoro”. Niente pugno di ferro, però, contro gli automobilisti indisciplinati. “Sono state elevate soltanto una cinquantina di contravvenzioni a coloro che ostacolavano la circolazione con i loro mezzi, spiega Giannarelli, se avessimo multato tutti quanti i veicoli in divieto di sosta avremmo compilato centinaia di verbali….”.
Controllati ai raggi X, invece, gli ambulanti che hanno gremito le vie de paese con le loro bancarelle per vendere le mercanzie più varie. “I controlli, iniziati al mattino, sono stati molto rigidi, dice il comandante, abbiamo passato al setaccio tutti quanti gli operatori controllando permessi, licenze e persino i documenti di identità, ma non abbiamo rilevato nessuna irregolarità”.
Più difficile invece l’opera di repressione dei venditori abusivi di merce griffata. “Sono stati tutti quanti inviatati a lasciare le postazioni, spiegano i poliziotti, ma non abbiamo potuto sanzionarli perché sarebbe stata necessaria una procedura amministrativa troppo lunga e non avevamo a disposizione il personale, così sono tornati nuovamente ad occupare quegli spazi dall 21.30, quando eravamo occupati in processione”.
Ma questi intoppi non hanno compromesso l’innegabile successo dell’evento clou del luglio levantese, che ha richiamato nel borgo migliaia di visitatori. “C’è stato un pienone di gente per tutte e tre le serate, conferma soddisfatto Mario Gallorini, presidente del Gruppo storico “Borgo e Valle”, e per l’ultimo spettacolo abbiamo ricevuto i complimenti da ogni parte della Liguria, regalando al pubblico un’atmosfera che entusiasma grandi e piccini da 35 anni. Ci bastano i loro sorrisi per ripagare la fatica che mettiamo nell’organizzazione di questa festa”.

Valentina Borracchia – Il Secolo XIX - 27/07/2003

Emergenza parcheggi a Levanto: San Giacomo senza treni speciali

I "botti" del 25 luglio a Levanto sono iniziati con un giorno d'anticipo. Ad innescare la miccia l'annuncio che le Ferrovie dello Stato quest'anno non metteranno a disposizione nessun convoglio straordinario in occasione della "Festa del mare", che oggi porterà nella cittadina ligure migliaia di visitatori. Fonti della "Trenitalia spa" asseriscono che quest'anno "l'offerta è già stata portata al limite delle potenzialità, essendo stato incrementato ad inizio stagione il numero dei treni da e per le località turistiche della Riviera ligure". Una doccia fredda per gli organizzatori della manifestazione, che da sempre invitano i visitatori a servirsi dei collegamenti ferroviari per assistere alle celebrazioni; e che quest'anno potrebbero trovarsi a gestire un collasso della circolazione. "Siamo profondamente rammaricati - esordisce l'assessore al traffico Marco Bagnasco, senza celare il malumore - per la scarsa disponibilità mostrata dall'ente Ferrovie e per la mancanza di attenzione per un tale evento di importanza turistica ed economica, che non mancherà di creare disagi alla gente e di metterci in difficoltà". E spiega: "Per quanto potremo sforzarci certo non abbiamo la possibilità di inventare nuovi parcheggi in un momento nel quale, grazie ad una stagione molto positiva sul piano dell'afflusso turistico, la nostra recettività è già colma". Tornando alle Ferrovie, le stesse fonti della società guidata da Gianfranco Cimoli assicurano che "il numero dei convogli a disposizione dovrebbe essere sufficiente, perché hanno un cadenzamento di tipo metropolitano". Parole che non bastano a rincuorare gli amministratori rivieraschi che sconsigliano l'utilizzo dell'automobile, e corrono ai ripari potenziando il servizio di Polizia municipale. "Oltre a due coppie dei nostri Vigili urbani - spiega il comandante della Polizia Municipale levantese, Alberto Giannarelli - avremo a disposizione 6 unità di vigilanza del Comando centrale della Spezia impegnate tra le bancarelle e per disciplinare la viabilità nella fascia oraria compresa tra le 18 e l'una". Quali provvedimenti saranno presi per regolamentare il traffico? "Speriamo che la gente scelga di utilizzare l'auto soltanto in casi estremi - avverte Giannarelli - comunque chiuderemo al traffico il lungomare dalle 19 per evitare una continua sfilata di auto in una zona già completa; a disposizione abbiamo soltanto i posteggi gratuiti di Pian dei Maccheroni e di via Galli per un totale di 150 posti-auto, ma che purtroppo si riempiranno subito". Una valida alternativa, potrebbe essere quella di raggiungere il paese rivierasco con i battelli messi a disposizione dal consorzio marittimo "Cinque Terre - Golfo dei Poeti". Ecco gli orari delle partenze: La Spezia: 20.30; Le Grazie: 20.45; Lerici: 20.30; Portovenere: 20.50; Riomaggiore: 20.30 Manarola: 20.40, Monterosso: 20.45; Vernazza: 21; Moneglia: 20.30; Deiva Marina: 20.40; Bonassola: 21. Il ritorno è previsto al termine dello spettacolo pirotecnico; per informazioni è possibile telefonare al n. 0187-732987.

Valentina Borracchia – Il Secolo XIX - 25/07/2003

San Giacomo perde il treno
Nessun convoglio speciale è previsto per oggi in occasione della Festa del Mare che porterà in paese migliaia di visitatori

I "botti" del 25 luglio a Levanto sono iniziati con un giorno d'anticipo. Ad innescare la miccia l'annuncio che le Ferrovie dello Stato quest'anno non metteranno a disposizione nessun convoglio straordinario in occasione della "Festa del mare", che oggi porterà nella cittadina ligure migliaia di visitatori. Fonti della "Trenitalia spa" asseriscono che quest'anno "l'offerta è già stata portata al limite delle potenzialità, essendo stato incrementato ad inizio stagione il numero dei treni da e per le località turistiche della Riviera ligure". Una doccia fredda per gli organizzatori della manifestazione, che da sempre invitano i visitatori a servirsi dei collegamenti ferroviari per assistere alle celebrazioni. "Siamo profondamente rammaricati per la scarsa sensibilità e l’assenza di disponibilità delle Ferrovie”, sottolinea l’Assessore alla Viabilità Marco Bagnasco.
L’amministrazione comunale intanto sta verificando come sostenere l’onda d’urto delle auto che minaccia di invadere il borgo rivierasco. “Per quanto potremo sforzarci non abbiamo certo la possibilità di decuplicare i parcheggi in un momento in cui, grazie a una stagione molto positiva sul piano dell’afflusso turistico, siamo peraltro già a tappo”, allarga le braccia Bagnasco. Le ferrovie mettono la sordina all’allarme ritenendo che il numero dei convogli e il loro cadenzamento si rivelerà adeguato. Ma le rassicurazioni con convincono gli amministratori che hanno potenziato il servizio di polizia municipale chiedendo aiuto al Comando vigili urbani della Spezia che trasferirà a Levanto sei agenti tra le 18 e l’una. Il lungomare sarà chiuso al traffico dalle 19, saranno disponibili i posteggi gratuiti supplementari di pian dei Maccheroni e di via Galli per un totale di 150 posti-auto. Una valida alternativa, potrebbe essere quella di raggiungere il paese rivierasco con i battelli messi a disposizione dal consorzio marittimo “Cinque Terre – Golfo dei Poeti”. Ecco gli orari delle partenze: La Spezia: 20.30; Le Grazie: 20.45; Lerici: 20.30; Portovenere: 20.50; Riomaggiore: 20.30; Menarola: 20.40; Monterosso: 20.45; Vernazza: 21.00; Moneglia: 20.30; Deiva Marina: 20.40; Bonassola: 21.00; Il ritorno è previsto al termine dello spettacolo pirotecnico.

Valentina Borracchia – Tuttospezia.it - 25/07/2003

Levanto, processione per la “Festa del Mare”

Nello scenario della Levanto medioevale, nella ricorrenza di San Giacomo Apostolo, patrono dei pescatori e della gente di mare, si rinnova solenne la “Festa del Mare” in onore del Santo, giunta alla 35° edizione. Una manifestazione che tra celebrazioni religiose, processione dei crocefissi, sfilate in costume d’epoca e fuochi d’artificio tiene viva l’attenzione nel borgo marinaro. Anche quest’anno la kermesse, organizzata dal gruppo storico “Borgo e Valle” rappresenta uno dei momenti salienti del cartellone estivo, in grado di richiamare migliaia di turisti. La festa si concentra particolarmente in due giorni, il 24 e il 25 luglio. ieri c’è stata la rievocazione delle vicende storiche della città. Per oggi, festa del santo, alle 8.30 nell’oratorio, lodi e messa, presieduta da don Gianluigi Bagnasco, parroco di Levanto e cappellano della Confraternita, alle 10.30, invece, la messa solenne, celebrata da monsignor Bassano Staffieri, vescovo diocesano, con la partecipazione della cantoria del gruppo “Gioia” di Levanto. Alle 18 Vespri cantati, mentre in piazza del Popolo giungono una quarantina di Confraternite, provenienti dalle due Riviere liguri, con i loro magnifici Crocifissi, in tartaruga, oro e argento. Il momento clou della festa inizia alle 21 da piazza del Popolo, con la formazione della solenne processione, per le vie cittadine, con la statua di San Giacomo, portata a spalla dagli uomini in antico costume da marinaio. Il corteo giunto al termine di via Semenza, allo scoglio della “Pietra” comincia la processione sul mare, guidata da una grossa imbarcazione, scortata dalla Guardia costiera e dai carabinieri. Nel centro del golfo, sarà offerta in mare una corona di alloro in memoria dei caduti e dispersi. Con un lancio di diecimila lampioncini sull’acqua e il grande spettacolo pirotecnico si chiude la Festa del Mare.

Guido Ghersi – La Gazzetta di Parma - 25/07/2003

San Giacomo, festa ma con stile

Levanto si prepara alla grande festa in onore di San Giacomo, patrono dei pescatori e della gente di mare. Le manifestazioni toccano il clou domani, con la grande fiera, la processione notturna con i grandi crocefissi delle confraternite liguri e i figuranti in costume, i fuochi d’artificio. Il paese sarà invaso da migliaia di persone (gli organizzatori raccomandano a chi viene da fuori di servirsi del treno) in occasione della festa che da 35 anni rappresenta uno dei momenti salienti dell’estate. Ma quest’anno sulla processione “pesa” il monito lanciato dai vescovi liguri lo scorso giugno con la “Nota pastorale sulla vita delle Confraternite”, dove in sostanza si invita a riportare in primo piano l’aspetto di fede anziché quello del folklore a uso dei turisti.
Un richiamo prontamente accolto dagli organizzatori dell’evento, il Comune, il Gruppo Storico “Borgo e Valle”, la Confraternita di San Giacomo Apostolo, ma che rivendicano di avere già rispettato anche nel passato questa raccomandazione. Così non ci saranno cambiamenti essenziali al programma dei festeggiamenti, né rinunce a una tradizione che rievoca le radici della storia locale. “Nonostante la polemica che si è innescata nelle scorse settimane, avverte Mario Gallorini, instancabile presidente del “Borgo e Valle”, non abbiamo mai pensato neppure per un attimo di rinunciare alla processione dei Cristi e alla tradizionale sfilata in abiti cinquecenteschi, anche perché abbiamo avuto il totale appoggio dei nostri parroci e del nostro vescovo diocesano Bassano Staffieri”. Qualche accorgimento però è stato preso. “Quest’anno, rivela Gallorini, le bande saranno invitate a suonare solo inni religiosi, e ai ristanti sarà imposto di fare ondeggiare i Cristi il meno possibile durante il corteo per evitare di dare troppo spettacolo.
Questa mattina alle ore 11 giungeranno i gruppi degli sbandieratori di Castiglion Fiorentino che sfileranno per le vie del centro fino in piazza Cavour. Alle 11.30 in piazza Colombo è in programma l’alzabandiera al monumento del marinaio: alle ore 18, poi, il gruppo storico “Borgo e Valle” incontrerà fuori porta gli sbandieratori di Castiglion Fiorentino, di Volterra e di Lavagna, che sfileranno per le strade cittadine fino alla Loggia Medioevale. Alle 21 corteo storico e poi giochi di bandiera e tiro alla fune in piazza Cavour.
Domani, giornata clou, alle ore 10.30 sarà celebrata la Messa nella Chiesa di San Giacomo dal vescovo diocesano Bassano Staffieri, accompagnata dai canti del gruppo “Gioia” di Levanto. Alle ore 18 nella piazza della Loggia sono attese circa 40 confraternite liguri. Alla 21 si svolgerà la solenne processione con la statua di San Giacomo preceduta dalle dame e dai cavalieri del Gruppo storico e dalle Confraternite con i crocefissi.
Quindi ci sarà l’atteso spettacolo dei fuochi di artificio sul mare, che come ogni anno vedrà passeggiata a mare e spiaggia invase dagli spettatori. In caso di maltempo i fuochi saranno rinviati a sabato 16 agosto.

Valentina Borracchia – Il Secolo XIX - 24/07/2003

Levanto, “Festa del Mare” per il patrono

Nello scenario della Levanto medioevale si celebra la ricorrenza di San Giacomo Apostolo, patrono dei pescatori e della gente di mare. Ed in concomitanza si svolge la “Festa del mare” in onore del Santo, giunta quest’anno alla sua 35° edizione.
Questa manifestazione religioso-folkloristica, sorta ad opera dell’omonima ultra-centenaria Confraternita che, nel ricordo del passato, volle che questa associazione continuasse a vivere e che lòa città di Levanto diventasse, una volta all’anno, appunto il 25 luglio, giorno della festa del Santo, luogo di raduno delle Confraternite liguri.
L’anno di nascita di questa festa che attira turisti sia dal levante ligure sia dalle province vicine, fu il 1969. La prima edizione coincise con il 560° anniversario della Confraternita (prendendo come inizio quel 1409 che appare nel primo documento ufficiale) e di conseguenza quest’anno sarebbe il 595° anniversario.
Quindi, negli anni successivi, all’originaria sfilata religiosa che venne, peraltro, inserita nel programma delle feste, si aggiunsero elementi folk più ricercati, andando sempre in crescendo, grazie alla costituzione di un apposito comitato, presieduto da Mario Gallorini, coadiuvato dalla figlia Marisa e da un ristretto numero di collaboratori.
La festa si concentra particolarmente in due giorni: oggi e domani anche se le manifestazioni collaterali sono iniziate già da una settimana e si sono concluse ieri sera con un concerto, in piazza Cavour, della banda dipartimentale della Marina militare di La Spezia. Le manifestazioni di oggi sono la rievocazione delle vicende storiche della città, una rievocazione attenta e fedele delle sue origini e del suo passato. Iniziano alle 11 con l’arrivo degli sbandieratori e del gruppo musici di Castiglion Fiorentino che, dopo aver sfilato per le principali vie cittadine, portano il saluto del gonfalone comunale in piazza Cavour, ma soprattutto iniziano alle 18 con l’incontro storico, in località “fuori porta” del locale gruppo storico “Borgo e Valle” con i suoi sbandieratori, con il gruppo omonimo di Castiglion Fiorentino e di Volterra, con la Corte dei Fieschi di Lavagna, aventi origini comuni con i signori Da Passano, che avevano il dominio di queste terre. Il corteo, così formato, dopo aver sfilato per le vie di Levanto, entra nel borgo vecchio e sosta in paizza del Popolo, accanto alla rinnovata Loggia medievale e al vicino palazzo dei Da Passano. In questo suggestivo scenario da medioevo, il domino Da Passano rivolge il saluto a tutti i convenuti. Alle 21 si formerà lo stesso corteo che, partendo da piazza del Popolo, raggiungerà piazza Cavour, dove si svolgerà lo spettacolo di “tiro alla fune” tra i rappresentanti del “Borgo” e della “Valle”.
Per domani, festa del Santo, alle 8.30 nell’oratorio, lodi e S. Messa, presieduta da Don Gianluigi Bagnasco, parroco di Levanto e Cappellano della Confraternita, alle 10.30 S. Messa solenne, presieduta da S.E. mons. Bassano Staffieri, Vescovo diocesano, con la partecipazione della cantoria del gruppo “Gioia” di Levanto. In piazza del Popolo so svolgerà il raduno delle Confraternite provenienti dalle due Riviere Liguri.
In serata la processione con la statua si San Giacomo portata a spalla da uomini in antico costume da marinaio.

Guido Ghersi – Il Corriere Mercantile - 24/07/2003

Levanto, 35° Festa del Mare: Turisti dal Levante e da Province vicine

Nello scenario della Levanto medioevale, che ritorna in questa settimana, famigliare alle Genti della Riviera di Levante e del luogo nella ricorrenza di San Giacomo Apostolo, patrono dei pescatori e della gente di mare, si rinnova solenne la "Festa del mare" in onore del Santo,giunta quest'anno alla sua 35^ edizione.
Questa manifestazione religioso-folkloristica, sorta ad opera dell'omonima ultra-centenaria Confraternita che, nel ricordo del passato, volle che questa associazione continuasse a vivere e che la città di Levanto diventasse, una volta all'anno, appunto il 25 Luglio, giorno della festa del Santo, luogo di raduno delle Confraternite liguri.
L'anno di nascita di questa festa che attira turisti sia dal Levante ligure che dalle province vicine, fu il 1969. La prima edizione coincise con il 560° anniversario della Confraternita (prendendo come inizio quel 1409 che appare nel primo documento ufficiale) e di conseguenza quest'anno sarebbe il 595° anniversario.
Quindi, negli anni successivi, dall'originaria sfilata religiosa che venne, peraltro, inserita nel programma delle feste, si aggiunsero elementi folk più ricercati, andando sempre in crescendo, grazie alla costituzione di un apposito Comitato, presieduto da Mario Gallorini, coadiuvato dalla figlia Marisa, e da un ristretto gruppo di fedeli collaboratori che hanno costituito il Gruppo Storico "Borgo e Valle" che con il Comune di Levanto e la collaborazione, per la parte religiosa, della stessa Confraternita e della popolazione levantese ed ospiti organizza questa manifestazione, la più importante dell'estate levantese.
La festa si concentra particolarmente in due giorni il 24 e il 25, che quest'anno cadono rispettivamente Giovedì e Venerdì di questa settimana, anche se le manifestazioni collaterali sono iniziate già da una settimana e si sono concluse ieri sera con un concerto,in Piazza Cavour, della banda dipartimentale della Marina Militare della Spezia. Le manifestazioni del 24, sono la rievocazione delle vicende storiche della città,una rievocazione attenta e fedele delle sue origini e del suo passato. Iniziano alle 11 con l'arrivo degli sbandieratori e del gruppo musici di Castiglion Fiorentino che, dopo aver sfilato per le principali vie cittadine, portano il saluto del gonfalone comunale in Piazza Cavour; ma soprattutto iniziano alle 18,con l'incontro storico, in località "fuori porta" del locale Gruppo storico "Borgo e Valle" con i suoi sbandieratori con il Gruppo omologo di Castiglion Fiorentino e di Volterra con la Corte dei Fieschi di Lavagna, aventi origini comuni con i signori Da Passano, che avevano il dominio di queste terre. Il corteo, così formato, dopo aver sfilato per le vie di Levanto, entra nel borgo vecchio e sosta in Piazza del popolo, accanto alla rinnovata loggia medievale e al vicino palazzo dei Da Passano. In questo suggestivo scenario da Medioevo, il "domino" Da Passano rivolge il saluto a tutti i convenuti. Alle 21, si formerà lo stesso corteo che, partendo da Piazza del popolo si porterà in Piazza Cavour, dove sarà dato spettacolo di "tiro alla fune" tra i rappresentanti del "Borgo" e della "Valle" e giochi di bandiera dei gruppi presenti. Per Venerdì 25, festa del Santo, alle 8,30 nell'oratorio, lodi e S.Messa, presieduta da don Gianluigi Bagnasco, parroco di Levanto e Cappellano della Confraternita, alle 10,30 S. Messa solenna, presieduta da S.E.mons: Bassano Staffieri, Vescovo diocesano, con la partecipazione della cantoria del gruppo "Gioia" di Levanto. Alle 12 e alle 15, rispettivamente l'"Angelus Domini" e l'"Ora Media", presieduti da padre Leonildo Pellizzato e da padre Antonio dei Padri Passionisti di Brugnato. Alle 18 Vespri cantati, ancora dalla cantoria "Gioia" e presieduti da don Nilo Gando,parroco di Framura, mentre in Piazza del popolo giungono una quarantina di Confraternite, provenienti dalle due Riviere Liguri, con i loro magnifici Crocifissi, in tartaruga, oro e argento, del peso dai 70 ai 170 chilogrammi. Il momento culmine della festa inizia alle 21 da Piazza del popolo, con la formazione della solenne processione con l'effige della statua di San Giacomo (dove nella mano destra porta due grappoli d'uva di località Mesco, una bianca ed una nera), portata a spalla dagli uomini in antico costume da marinaio. La statua del Santo, portata a spalla dagli uomini in antico costune da marinaio, viene portata per le vie cittadine, preceduta dal Gruppo storico "Borgo e Valle" e dalle Confraternite liguri con i loro sontuosi costumi. Il corteo, giunto al termine di Via Gaetano Semenza, allo scoglio della "Pietra" inizia, dopo la benedizione, la processione sul mare, guidata da una grossa imbarcazione,scortata dalla Guardia costiera e dai Carabinieri. Nel centro del golfo, sarà offerta in mare una corona di allora in memoria dei Caduti e Dispersi. Con un lancio di diecimila lampioncini sull'acqua e il grande spettacolo pirotecnico sul mare si conclude la festa sul mare. Infine, la processione si ricompone per recarsi nuovamente in Piazza del Popolo e poi sciogliersi. Alle 23,45 nell'oratorio di San Giacomo, si terra la "compieta", presieduta dal parroco don Gianluigi Bagnasco.

Guido Ghersi – Tuttospezia.it - 24/07/2003

Questa sera nell’Oratorio di San Giacomo si presenta il libro di A. Terenzoni

Nell'ambito delle celebrazioni della "35^ Festa del mare" in onore di San Giacomo Apostolo, organizzata dall'omonima ultra-centenaria Confraternita e dal Gruppo Storico "Borgo e Valle", si terrà alle 21 di questa sera la presentazione del libro: "Dalla schiavitù alla reggenza di Tunisia-Benedetto D'Arrì Ligure di Levanto (1574-1640)" scritto dal dr.Angelo Terenzoni per la Compagnia dei Librai. Alla presentazione, di cui moderatore sarà il giornalista Guido Ghersi, sarà presente, oltre al Priore della Confraternita Giacomo Zoppi di Zolasco, il Parroco di Levanto don Gianluigi Bagnasco, anche l'Assessore alla Cultura del Comune, prof.ssa Anna Maria Bagnasco. A spiegazione di quanto spiegherà l'Autore, saranno anche proiettate delle diapositive.

Guido Ghersi – Tuttospezia.it - 21/07/2003

Conferenza: “Le processioni nella Chiesa Cattolica”

La ultracentenaria Confraternita di San Giacomo Apostolo di Levanto, in occasione della "35^ Festa del mare" in onore del Santo, organizza nell'omonimo oratorio, sul colle della Costa, per Venerdì 18 c.m., alle ore 21 una conferenza di Luciano Venzano, Segretario Centro Studi Confraternite "G: Casareto"-Priorato Ligure Confraternite Arcidiocesi di Genova sul tema: "Le processioni nella Chiesa cattolica".
Uno degli atti di religiosità, di pietà e di devozione delle Confraternite religiose è la partecipazione alle processioni, durante le quali sono esposti alla pubblica venerazione i "Crocifissi", che devono essere portati senza esibizioni di forza,ma con il solo scopo di rendere gloria alla passione di Cristo.
Ai primi del corrente mese, una nota pastorale dei Vescovi liguri a tutte le diocesi, sulla vita delle Confraternite, ha creato un po' di malumore e scalpore tra i "confratelli " liguri. Detta nota, a proposito di processioni recita cosi: "Va pertanto scoraggiato e tenuto sotto controllo tutto ciò che anziché favorire, disturba il clima di raccoglimento, di meditazione e di pietà, che deve caratterizzare il pubblico atto di culto e di devozione delle processioni".
Su questo dibattuto ed attuale argomento (ricordiamo che nella serata di Venerdì 25 c.m. si terrà la grande processione della "Festa del mare" con la presenza di circa 40 Confraternite provenienti sia dal levante che dal ponente ligure) abbiamo sentito l'autorevole parere di don Silvio Grilli, direttore del "Settimanale Cattolico", periodico ufficiale dell'Arcidiocesi genovese che, in proposito, ha scritto un editoriale sull'argomento: "I Vescovi liguri non hanno nulla contro le Confraternite. Semmai, come si è visto anche in occasione della festa patronale di Genova di San Giovanni Battista, c'è grande attenzione verso queste associazioni cristiane". Il problema, però, è che troppo spesso, anche se inconsapevolmente, rischia di oscurare quello religioso. "Nel mio intervento - ha spiegato don Grilli - ho spiegato il vero senso della nota della Conferenza Episcopale ligure nella quale vengono richiamate le antiche tradizioni delle Confraternite, con le finalità di solidarietà, culto e preghiera che fanno parte della storia di queste associazioni. L'invito dei Vescovi è ,infatti,quello di crescere sempre più in questi valori,tralasciando quelli più materiali dell'esibisionismo inutile".

Guido Ghersi – Tuttospezia.it - 17/07/2003


 

Levanto: esposta a San Giacomo una copia della Sacra Sindone

Ci sarà tempo fino a domenica 13 per poter ammirare la copia fotografica della Sacra Sindone presso l’Oratorio di San Giacomo. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione con la Confraternita del Santo Sudario di Torino. Come è noto, la Sindone è il drappo in cui fu avvolto il corpo di Cristo e che nel 1453 divenne di proprietà di Casa Savoia che dopo 500 anni la donò al Santo Padre ed è conservata presso il duomo di Torino. La copia fotografica è ora esposta a Levanto e si può ammirare oggi dalle 17 alle 19 e dalle 20.45 alle 22.30, al sabato e alla domenica anche dalle 10 alle 12.

La Nazione - 11/07/2003

 

Sacra Sindone, una conferenza

E’ in corso di svolgimento a Levanto l’appuntamento “Settimane con la Sindone”. Per iniziativa della Confraternità di San Giacomo Apostolo e quella del SS.mo sudario di Torino fino al 13 luglio è possibile visitare nell’Oratorio di San Giacomo una copia fotografica della Sacra Sindone realizzata in scala reale dopo il restauro del luglio dello scorso anno. Nell’ambito delle iniziative, stasera alle ore 21 il professor Bruno Barberis, docente all’Università di Torino, Direttore del Centro Internazionale di Sindonologia e già Presidente della Confraternita del SS.mo Sudario, terrà una conferenza storico-scientifica dal titolo “Uomo della Sindone”.

Guido Ghersi – Tuttospezia.it - 04/07/2003

 

Venerdì sera nell’Oratorio di San Giacomo, conferenza sulla Sindone

Come avevamo già annunciato in un lungo articolo del 18 Giugno scorso, Venerdì 4 c.m., alle ore 21, all'interno dell'Oratorio di San Giacomo Apostolo sul colle della Costa a Levanto, gestito dall'omonima millenaria Confraternita, il prof. Bruno Barberis, docente all'Università Statale di Torino, Direttore del Centro Internazionale di Sindonologia di Torino e già Presidente della Confraternita del SS.mo Sudario di Torino per dieci anni, terrà una conferenza storico-scientifica sull'"Uomo della Sacra Sindone", in occasione delle "settimane di esposizione" della stessa. Infatti nell'Oratorio dal 28 Giugno scorso e fino a Domenica 13 c.m., è esposta una copia fotografica, in scala al vero, della Sacra Sindone di Torino, realizzata dopo gli interventi subiti dal sacro lino nel Luglio 2002.
L'orario di esposizione è il seguente: dal Lunedì alla Domenica dalle 17 alle 19 e dalle 20,45 alle 22,30; al Sabato e alla Domenica anche dalle 10 alle 12.

Guido Ghersi – Tuttospezia.it - 04/07/2003

Gallorini: “Se salta la sfilata andremo al mare”

Si è abbattuto come un fulmine a ciel sereno a Levanto il richiamo dei vescovi liguri. Ad un mese dai festeggiamenti in programma per il santo patrono San Giacomo, nel borgo marinaro tradizionalmente celebrato con la processione dei crocefissi, l’esibizione degli sbandieratori e la sfilata delle dame e dei cavalieri in abiti storici. “Sarebbero assurdo se non ci permettessero più di proporre un’iniziativa che con grandi sforzi si svolge nel nostro paese da 35 anni” – insorge Mario Galorini, presidente del gruppo storico “Borgo e Valle”, nato in seno alla Confraternita di San Giacomo nel 1994 e che conta ad oggi oltre 100 iscritti. E spiega: “I nostri figuranti hanno già gli abiti pronti ma se proprio vogliono impedirci di onorare le nostre tradizioni vorrà dire che ce ne andremo tutti alla spiaggia a goderci lo spettacolo pirotecnico…Ma San Gaicomo non sarà lo stesso e la gente rimarrà delusa”.
A smorzare gli animi interviene il VicePriore della Confraternita levantese di San Giacomo Apostolo: “Non c’è nessun motivo di allarmismo - dice Giovanni Gianelli – al momento non abbiamo alcuna comunicazione ufficiale in merito alla questione e la nota risale al 1993, comunque dal canto nostro ci sforzeremo affinché le manifestazioni siano meno folkloristiche”
Il parroco di Sant’Andrea don Gianluigi Bagnasco ha già preso in carico il problema. “Si tratta di un fatto molto delicato – riconosce il pastore – e che ci lascia perplessi, mi interesserò al più presto di chiarire la questione parlandone con il nostro vescovo diocesano Bassano Staffieri”. Non nasconde le preoccupazioni per le nuove disposizioni dei vescovi liguri, anche il sindaco di Levanto, Marcello Schiaffino. “Pur condividendo il richiamo dei vescovi ad una maggiore religiosità – dichiara al Secollo XIX – vorrei chiarire che i festeggiamenti di San Giacomo per il nostro paese hanno una valenza fortemente religiosa, prima che spettacolare e folkloristica; sarebbe riduttivo pensare che la sfilata dei crocefissi sia solo un’esibizione. Per noi levatesi è molto difficile immaginare una cultura religiosa che non rispetti le tradizioni della nostra comunità”.

 

Valentina Boracchia – Il Secolo XIX - 26/06/2003

 

La festa di San Giovanni Battista

La festa di San Giovanni Battista, che quest'anno cade Martedì 24 c.m., rappresenta uno degli esempi più significativi di sincretismo tra religione cristiana e pratiche pagane, tanto che viene celebrato anche dai Mussulmani: infatti il culto di San Giovanni ha formalmente assimilato la religione romana del Sole, con i suoi riti connessi, in rapporto reciproco con il complesso mitico rituale del Cristo.
Tradizione antiche, che in parte resistono e moderne in questa giornata. Le più significative a Varese Ligure, dove in frazione Caranza il falò, alimentato da rovi e rose selvatiche, era posto in modo da essere scorto da tutto il paese. Tra i borghi dell'Alta Val di Vara e delle città, ed accade ancora,il sorgere di gare di rivalità per realizzare il falò più grande e luminoso. Ancora fino a poco tempo addietro si vegliava nei pressi della catasta da ardere, per non subire lo smacco di vedersela incendiare dai rivali prima del tempo, magari in pieno giorno. Il sistema adottato, di solito, per allestire la pira, consiste tuttora, nel piantare un palo nel posto prescelto e raccogliervi intorno la legna disposta a cono. In molti casi,come appunto a Varese Ligure, si colloca in cima alla catasta un pupazzo, destinato ad essere bruciato nelle fiamme, il cui significato può corrispondere al fantoccio di carnevale.
Inoltre, nelle bracie del faò compare spesso, accanto all'aglio, la cipolla, consumata pure sotto forma di ripieno tritato ed impastato con la farina. Ed ancora a Varese chi deteneva seme di felce aveva il potere di "dare il consumo", cioè di far morire a poco a poco un suo simile con la semplice sua volontà. Per procurarselo era necessario recarsi da soli la sera di San Giovanni in un luogo dove le piante di felci fossero numerose. Il posto prescelte doveva trovarsi abbastanza lontano dall'abitato da non udirsi il suono di alcuna campana, non dovevano esserci incroci di strade,né croci di alcune genere. Inoltre paura del malocchio,fatture, incantesimi, hanno affollato per secoli gli incubi della gente della vallata. Lo conferma la sentenza di condanna a 10 giorni di arresto, più le spese, emessa il 3 Aprile 1866 dal Pretore dell'allora Mandamento di Varese Ligure nei confronti di un certo Giovanni Delucchi, che aveva precedentemente percosso il querelante Giovanni Figone "a motivo che riteneva che detto offeso lo avesse messo in potere degli spiriti malefici, e non volesse liberarlo, nonostante le sue preghiere. A Bolano, per preparare il falò, i ragazzi iniziavano un mese prima a tagliare rovi e cespugli nel bosco.
Scendendo sulla Riviera Spezzina, troviamo che in frazione Ridarolo di Levanto, dopo il falò della vigilia, la processione ed il ballo, si andavano a raccogliere le mele selvatiche che maturano proprio per San Giovanni, e in dialetto sono chiamate "durane". Scelta di stagione sia pure, ma anche frutto simbolico fortemente impregnato di sessualità, visto che gli antichi erano soliti chiamare confidenzialmente "mala" ossia mele, i testicoli dell'uomo. Ed ancora a Levanto, un tempo si conservava l'uovo dell'Ascensione fino a San Giovanni: quel giorno si rompeva e le giovani potevano scorgere, disegnato nel tuorlo, il mestiere svolto dal futuro marito. Infine nei paesi delle Cinque Terre, si credeva che in questo giorno, il sole sobbalzasse nell'atto di comparire, ma facendo slittare il fatto però al 29 Agosto, ricorrenza della "decollazione" appunto di San Giovanni Battista. A quella data era convinzione che il sole, al momento di apparire, eseguisse splendide capriole, cambiando spesso colore, poi si oscurasse come per un improvviso eclisse e dopo tre ore riprendesse il suo corso naturale.
Fino alla fine del 1800 uomini e donne, da Riomaggiore e da altre frazioni e paesi vicini, si recavano di notte al Santuario di Montenero o al Monte Bramatane per ammirare,stando in ginocchio, lo straordinario fenomeno del "salto". Ai giorni nostri la festa di San Giovanni viene celebrata con falò e processioni a Deiva Marina, patrono del paese, dove il Comune ha accolto le richieste di cittadini e turisti di ripristinare questa usanza del falò millenaria, profondamente radicata a Deiva per salutare il solstizio d'estate. E così è stata ritirata l'ordinanza con la quale si cancellava l'antico rito pagano dopo le voci, girate in paese,sul fatto che nel rogo sarebbero state bruciate anche le bare dimesse dal cimitero. Feste ancora in frazione Mattarana di Carrodano con processione, in frazione L'Ago di Borghetto Vara ed ancora processione a Riomaggioore, alle quali parteciperà anche la Confraternita di San Giacoòo Apostolo di Levanto.

 

Guido Ghersi – Tuttospezia.it - 24/06/2003

 

“Collegium Vocale Monilia” in concerto all’Oratorio di San Giacomo

Il concerto del "Collegium Vocale Monilia", di cui abbiamo notizia nei giorni scorsi, e che si terrà a Levanto oggi Giovedì 19 c.m., ma non più nella chiesa parrocchiale di Sant'Andrea, come indicato, ma, sempre alle 21,30 nell'Oratorio di San Giacomo Apostolo.

Guido Ghersi – Tuttospezia.it - 19/06/2003

 

Settimane con la Sindone all’Oratorio di San Giacomo

Da Sabato 28 c.m. a Domenica 13 Luglio, la città di Levanto, per la prima volta, ospiterà le "Settimane" con la Sacra Sindone", un'iniziativa promossa dalla "Confraternita del SS.mo Sudario" di Torino e diretta alla promulgazione e alla conoscenza dell'"Uomo della Sindone", ed organizzata dalla ultracentenaria "Confraternita di San Giacomo Apostolo" e patrocinata dal Comune di Levanto.
All'interno dell'omonimo oratorio, sul colle della Costa, verrà esposta una copia fotografica, in scala al vero, della Santa Sindone di Torino, realizzata dopo gli interventi subiti dal Sacro Lino nel Luglio 2002. Come è noto, la Sindone è il drappo in cui fu avvolto il cadavere di Gesù Cristo quando fu deposto nel sepolcro. La più famosa delle "Sante Sindone" è quella già venerata a Lirey nel 135°, divenuta nel 1453 di proprietà di Casa Savoia e conservata ora nel Duomo di Torino che, qualche anno addietro rischiò di bruciare e salvata dall'intervento dei Vigili del Fuoco. Si tratta di un lenzuolo di lino di mt. 4,36 x 1,1, sul quale è impressa la doppia immagine,frontale e dorsale, di un corpo umano.
Il programma, articolato in due settimane, prevede funzioni religiose e conferenze storico-scientifiche. Per l'occasione,grazie alla disponibilità dei membri della Confraternita levantese, l'Oratorio di San Giacomo risulterà aperto tutti i giorni con il seguente orario: dal Lunedì al Venerdì, dalle 17 alle 19 e dalle 20,45 alle 22,30; il Sabato e la Domenica dalle 10 alle 12, dalle 17 alle 19 e dalle 20,45 alle 22,30.
L'apertura ufficiale avverrà Sabato 28 c.m. alle 21 con la S. Messa celebrata dai Padri Passionisti di Brugnato (che nel Marzo del 2000 ospitarono la stessa iniziativa). Lunedì 30 c.m., alle 10,30, nell'oartorio, don Gianluigi Bagnasco, Parroco di Levanto, celebrerà la S.Messa propria della Sindone. Venerdì 4 Luglio, alle 21, il prof.Bruno Barberis, docente all'Università Statale di Torino, Direttore del Centro Internazionale di Sindonologia di Torino e già Presidente della Confraternita del SS.mo Sudario per dieci anni,uno dei massini esperti mondiali della Santa Sindone,proporrà una conferenza storico-scientifica sull'"uomo della Sindone, presente anche la prof.ssa Anna Maria Mascardo, Assessore comunale alla Cultura. Venerdì 11 Luglio, sempre alle 21,si terrà il rito della Via Crucis, con meditazione sindoniche. Si ricorda che nell'oratorio, nei Sabati 5 e 12 Luglio alle 21 si svolgerà regolarmente la consueta S.Messa prefestiva.

Guido Ghersi – Tuttospezia.it - 18/06/2003

Libro fotografico sulla storia della Confraternita

Oggi alle 16 all'Oratorio di San Giacomo sarà presentato il libro fotografico «Iacopus per imagines transit» che raccoglie la storia dell'omonima Confraternita che ogni 25 luglio organizza la festa del patrono levantese. Scopo del volume, redatto da Giovanni Gianelli e Claudia Zattera, raccogliere le immagini più significative del plurisecolare sodalizio. Moderatore dell'incontro il giornalista Guido Ghersi, relatore lo storico locale Angelo Terenzoni, inoltre sarà presente, il priore Giacomo Zoppi di Zolasco.

Guido Ghersi - La Nazione - 19/04/2003

 

Due confraternite provinciali hanno il loro sito internet

Recentemente la "Confraternita di San Giacomo Apostolo" di Levanto e l'Arciconfraternita di San Leonardo di Santo Stefano Magra, per meglio rispondere alle esigenze dei tempi e sensibili alle nuove forme di comunicazione,hanno attivato i rispettivi "siti Internet". Questi, più che una vetrina statistica che presenti scopi, caratteristiche ed attività dei rispettivi sodalizi, si prefiggono di creare un mezzo di comunicazione attivo tra le due Confraternite, tra i propri associati e per la Diocesi della Spezia in genere.
Il sito della "Confraternita di San Giacomo", sempre aggiornato, presenta la storia della congregazione e del proprio oratorio;illustrazioni del sodalizio e dei due Crocifissi professional; rende disponibile l'integrale versione del proprio Statuto; fornisce indicazioni per chi vuol intraprendere il "Cammino per Santiago di Compostella"; porta a conoscenza la figura del Santo e del Santuario di Nostra Signora del Pilar e sul sito sono anche indicate tutte le manifestazioni organizzate dalla Confraternita e gli eventi ai quali essa aderisce. Sono presenti una serie di links ed una bibliografia.Completano il sito due rassegne stampa: la prima relativa agli articoli che vedono protagonista l'Associazione; l'altra, relativa ai più importanti temi riguardanti il mondo cattolico, presenti quotidianamente sulla stampa nazionale, locale e suoi periodici. Il sito, realizzato gratuitamente dalla levantese Virginia Sassarini, è consultabile all'indirizzo www.sangiacomolevanto.org.
Il sito dell'"Arciconfraternita di San Leonardo" presenta, oltre allo statuto e alla vita del sodalizio (processioni e pellegrinaggi), una gran raccolta di informazioni sulla figura di San Leonardo di Noblat, abate ed eremita del Limosino. E' possibile conoscere più da vicino questo Santo francese, sia attraverso i testi storici,sia attraverso preghiere e santini, sia attraverso un viaggio virtuale regione per regione tra le parrocchie italiane a Lui dedicate, sia attraverso una visita nella città omonima. E' un sito aperto al contributo di tutti i fedeli devoti di San Leonardo ed in continuo aggiornamento, in questo spirito,grazie allo scambio di informazioni. La Confraternita, dal Gennaio di quest'anno, è gemellata virtualmente con la Confraternita di San Leonardo a Mascali/CT.). Il sito è consultabile all'indirizzo www.chiesainrete.it/arciconfraternita.
Prossima sfida sarà la realizzazione di un portale sul "Priorato delle Confraternite" della Diocesi della Spezia, con pagine web su tutti i sodalizi della Diocesi. La realizzazione sarà portata avanti proprio dai "webmaster" delle due Confraternite (San Giacomo di Levanto e San Leonardo di Santo Stefano Magra), ma a cui tutti gli interessati possono, da subito, aderire, sia con materiale, sia con idee.

Guido Ghersi - Tuttospezia.it - 03/04/2003

 

 

Volontariato: summit a Levanto

Il rapporto tra il volontariato e i giovani, le possibilità offerte dal nuovo servizio civile nazionale, le modalità di attribuzione dei crediti formativi e le esperienze di solidarietà intraprese nell'ambito del territorio comunale di Levanto. Sono stati gli argomenti al centro della "Giornata del Volontariato", svoltasi sabato pomeriggio presso l'auditorium dell'Ospitalia del Mare, organizzata dal centro servizi "Vivere Insieme" e dall'associazione "Gisal" nell'ambito del progetto "Levanto 2002: Volontariato in rete". All'iniziativa hanno partecipato: l'associazione Gisal, l'Admo, l'Ancr, l'Antea, l'Avo, il Cif, la Confraternita "SS. Trinità", il Gruppo Storico "Borgo e Valle", "Levanto Città dei Bambini", la pubblica assistenza "Croce Verde", l'Unitalsi, l'Unitre, il gruppo Scout, la confraternita di San Giacomo, l'associazione Zucchero Amaro, il circolo Arci, e il "Lions e Leo Cinque Terre".

Il Secolo XIX - 20/01/2003

 

 

Giornata del Volontariato, tra testimonianze e progetti

Il volontariato inteso non come "un cerotto da mettere sulla piaga" ma come "un valido investimento per il futuro". Un'esperienza di vita sociale e comunitaria che offre la possibilità di qualificarsi, coerentemente con il proprio curriculum scolastico e le proprie attitudini professionali, favorendo il riconoscimento dell'alto valore dei valori della solidarietà e della fratellanza.
Un fenomeno che negli ultimi tempi sempre più sta prendendo piede a Levanto, dove all'interno delle circoli, delle organizzazioni e delle parrocchie il numero di chi esce di casa o dal lavoro per occuparsi degli altri è in decisa crescita. E se lo "zoccolo duro" dei volontari sono le persone di età adulta, spesso gli "over-anta", risultano significative anche le presenze dei giovani che prestano la loro opera all'interno delle diverse realtà associative locali.
Come è emerso nell'incontro dedicato dedicato al tema del "Volontariato giovanile", organizzato dal centro servizi "Vivere Insieme" e dal centro assistenza disabili "Gisal", svoltosi sabato pomeriggio presso l'auditorium dell'Ospitalia del mare nell'ambito del progetto "Levanto 2002: volontariato in rete". "Il fine delle nostre iniziative-hanno spiegato Ciro Picariello ed Enza Famulare, coordinatori del progetto-è quello di far conoscere le diverse realtà sociali presenti sul territorio per promuovere e sostenere il volontariato attraverso la costruzione di una rete di forze associative che possano migliorare la qualità della vita dell'intera comunità".
Per molti ragazzi presenti in sala, il primo contatto con l'associazione è stato sufficientemente forte per affezionarsi all'impegno. "Frequentando il Gisal-ha detto Sirio, un giovane ma esperto informatico ed appassionato astronomo-ho capito che il volontariato non è una sorta di "elemosina", ma mentre noi diamo sostegno al disabile riceviamo molto di più in cambio e spesso ci divertiamo parecchio con loro…". Un'esperienza di crescita importante anche per Veronica. "Ho prestato assistenza come volontaria dell'Avo-ha raccontato-agli anziani del ricovero di Levanto, dopo l'impatto difficile con una realtà di tristezza e sofferenza ho ricevuto molto da ogni piccolo loro gesto e dai loro sorrisi". Per Alessandra, alunna del liceo scientifico "Pacinotti", che opera come milite volontaria presso la Croce Verde "tale attività permette di fare qualcosa di utile per gli altri e stare in compagnia".Tra i giovani che hanno preso parte al dibattito anche Giacomo e Pilade, tamburini del gruppo storico "Borgo e Valle, e Francesco che ha confessato "di non essere ancora pronto per impegnarsi nel volontariato per timore di non riuscire a mantener fede all'impegno".
All'incontro hanno partecipato anche l'assessore comunale ai servizi sociali Annamaria Mascardo, Emanuela Martini, responsabile del progetto "Volontariato-scuola", la professoressa Nicoletta Menini ed Alessandro Ribollini, presidente dell'Uisp che ha illustrato ai giovani le possibilità offerte dal nuovo servizio civile nazionale. All'iniziativa hanno partecipato: l'associazione Gisal, l'Admo, l'Ancr, l'Antea, l'Avo, il Cif, la confraternita "SS. Trinità", il gruppo storico "Borgo e Valle", "Levanto Città dei bambini", la pubblica assistenza "Croce Verde", l'Unitalsi, l'Unitre, il gruppo Scout, la confraternita di San Giacomo, l'associazione Zucchero Amaro, il circolo Arci, e il "Lions e Leo Cinque Terre".

Valentina Boracchia - Tuttospezia.it - 20/01/2003


 

Confraternita di San Giacomo Apostolo: Rinnovato il Consiglio Direttivo

La scorsa Domenica, in occasione dell'annuale assemblea generale dei confratelli e consorelle della Confraternita-Oratorio di San Giacomo Apostolo di Levanto si è proceduto all'elezione del Priore e del consiglio direttivo per il triennio 2003/2005. Il nuovo organigramma è il seguente:; Priore: Giacomo Zoppi di Zolasco; Governatore: Giuseppe Marasso; Vice Priori: Giovanni Gianelli che è anche rappresentante del priorato Diocesano e Carlo Barletta; Segretario: Valerio Odoardo che è anche il responsabile del Sito e della Compostella; Tesoriere: Giuseppe Terenzoni che è anche rappresentante del Priorato Ligure e del Gruppo storico "Borgo & Valle"; Cappellano: don Gianluigi Bagnasco; Massari: Italo Romano e Mario Pucci; Cerimoniere: Massimo Borghesi: questo il Direttivo. Le altre cariche: Coordinatore dei Cristezzanti e responsabile degli stessi, rispettivamente Giancarlo La Rosa e Giuliano Zanone; Addetta alla Sacrestia: Claudia Zattera; responsabile del Progetto Volontariato in Rete: Dario Scopesi; responsabile del Gruppo Vocale "Gruppo Gioia": Anna Bagnasco; Addetto Stampa: Guido Ghersi.

Guido Ghersi - Tuttospezia.it - 13/01/2003


Levanto, torna la capitale dei crocifissi artistici

Le confraternite con i loro caratteristici e grandiosi "Cristi", ovvero gli artistici crocefissi che vengono portati in processione in modo spettacolare sono una delle tradizionali espressioni della religiosità popolare della Liguria e di queste alcune decine si trovano nella diocesi. Una volta all'anno, per tradizione, tutte le confraternite della regione si riuniscono insieme, e l'occasione del raduno diviene un evento quanto mai spettacolare, per il gran numero dei crocefissi e per la grandiosità della processione. Ebbene un evento del genere tornerà a ripetersi, dopo molti anni, anche nella nostra diocesi, a Levanto nel 2005. La decisione è stata presa nei giorni scorsi a Genova, dove si è riunito il priorato regionale ligure delle confraternite, ovvero l'organismo di coordinamento tra tutti I sodalizi delle diverse diocesi. In quella sede è stata accolta la richiesta della Confraternita di San Giacomo Apostolo di Levanto, rappresentata dal Priore Giuseppe Terenzoni, di poter ospitare il raduno nella cittadina levantese. Sarà un evento molto importante per la città, anche sotto il profilo turistico, in quanto converranno a Levanto, per l'occasione, diverse migliaia di persone. La decisione premia il lungo lavoro organizzativo compiuto dalla confraternita levantese per rilanciare una devozione molto antica, quella appunto in onore di San Giacomo.

Claudia Verzani - La Nazione - 05/01/2003

Così le confraternite sbarcano in….rete
Aperti due siti internet da parte dei sodalizi di San Giacomo a Levanto e di S. Leonardo a S. Stefano Magra

Le confraternite diocesane approdano su internet. Per ora sono due, quella di San Giacomo apostolo di Levanto e quella di San Leonardo di Santo Stefano Magra, ma è possibile che presto altre seguendo il loro esempio, allo scopo di meglio rispondere alle esigenze dei tempi e delle nuove forme di comunicazione. I due siti internet ora attivati, più che essere una "vetrina" statica, si prefiggono infatti di creare un mezzo di comunicazione attiva tra le confraternite, tra i rispettivi associatie in genere per la diocesi. Il sito della Confraternita di San Giacomo (www.sangiacomolevanto.org), sempre aggiornato, presenta la storia del sodalizio e dell'oratorio ad esso affidato. Non solo, ma fornisce anche indicazioni utili per chi vuole intraprendere il "cammino" verso Santiago de Compostella, la grande meta dei pellegrini alle origini della confraternita stessa. Lo stesso, sempre in Spagna, per il santuario della Madonna del Pilar. Sono anche indicate tutte le manifestazioni organizzate dalla Confraternita, gli eventi ai quali aderisce e molte fotografie anche di carattere storico. Non manca una curata rassegna stampa. Il sito è stato realizzato gratuitamente dalla levantese Virginia Sassarini.
Per quanto riguarda Santo Stefano Magra, parrocchia da sempre all'avanguardia in materia di internet, il sito dell'Arciconfraternita di San Leonardo presenta, oltre allo statuto ed alla vita del sodalizio, una ricca raccolta di informazioni sulla vita di San Leonardo di Noblet, abate ed eremita del Limosino. E' così possibile conoscere da vicino la vita di questo santo francese sia attraverso i testi di storici autorevoli, sia attraverso preghiere ed immagini, sia ancora attraverso un viaggio virtuale, regione per regione, tra le parrocchie italiane a lui dedicate. Il sito è aperto ai contributi dei fedeli devoti a San Leonardo ed è in continuo aggiornamento. Il sito è consultabile all'indirizzo elettronico www.chiesainrete.it/arciconfraternita. A sua volta la Confraternita è gemellata virtualmente con l'omonimo sodalizio esistente a Mascali, in provincia di Catania.
Come detto l'iniziativa promette nuove sviluppi. La prossima sfida potrebbe essere quella di realizzare un portale diocesano sul "Priorato delle Confraternite", con pagine web dedicate a tutte le numerose confraternite esistenti. Saranno i "webmaster" delle due confraternite citate a fare da apripista, ma tutti gli appassionati della rete potranno collaborare con loro.

Guido Ghersi - Avvenire - 15/12/2002

Va bene la Festa di S. Andrea, ma pensiamo anche alla Chiesa

Levanto - Qualche anno addietro i Levantesi decisero, senza poche spiegazioni, che il Patrone di Levanto passasse da Sant'Andrea (30 Novembre) a San Giacomo (25 Luglio). Tanto che, con l'avallo anche del Comune, il 25 Luglio che, tra l'altro è anche la "Festa del Mare", la maggior parte degli uffici restano chiusi come gli stessi comunali, l'ufficio postale, le scuole e le banche. Ora, il nuovo parroco, don Gianluigi Bagnasco che dall'inizio di quest'anno è pastore della parrocchiale di Sant'Andrea, ha fatto comprendere all'Amministrazione Comunale, che il vero patrono di Levanto è Sant'Andrea e che era il caso di ripristinare la festa, un tempo molto importante, rinsaldando il legame religioso e culturale con i levantesi, sia per premiare i cittadini che, in qualche modo, abbiamo contribuito a valorizzare e promuovere l'immagine del territorio comunale e che mantengono con Levanto, pur non risiedendovi, un particolare legame affettivo. Quindi Sabato 30 il Comune e la Parrocchia, di comune accordo, hanno preparato la giornata ricca di iniziative. Eccole: Alle 10,30 presso l'Ospitalia Del Mare, avverrà la presentazione del progetto "volontariato in rete". Le associazioni locali insieme al servizio della comunità"; Nella chiesa tra le 10,30 e le 13 e tra le 15 e le 18, levantesi e turisti potranno ammirare il "calice d'oro di Enrico VIII" in esposizione, una rara occasione per vederlo visto che rimane sempre racchiuso nei forzieri di un istituto di credito; Alle 11,30 nell'auditorium dell'Ospitalia del Mare sarà conferita la cittadinanza onoraria con la consegna del "Nodo d'oro", opera dello scultore Renzo Bighetti, al giornalista Paolo Garimberti, vicedirettore di "La Repubblica", levantese doc che ha sempre mantenuto con Levanto, ove la madre risiede, un particolare legame affettivo ed ha sempre costituito un disponibile ed importante punto di riferimento per la collettività della città; alle 15,30 si terrà nella chiesa il Vespro ed una processione per le vie del centro storico, cui prenderà parte anche la Confraternita di San Giacomo; alle 16,45 verrà celebrato la Santa Messa, alle 17,30 in Piazzetta della Compera, nel cuore del centro storico, illuminata a giorno, il Consorzio "Occhioblù" offrirà una degustazione di vin brulè e cioccolata calda ed infine alle 21, all'interno della parrocchiale si terrà un concerto delle corali levantesi. Ma oltre alla festa, occorre pensare anche alla chiesa, come edificio sacro. Infatti il campanile è attaccato dai licheni nella facciata a Sud-Est, ma anche la facciata abbisogna di restauri conservativi soprattutto nell'affresco del '400 di scuola piemontese raffigurante la Madonna con Bambino Gesù e posto sopra l'ingresso principale.

Guido Ghersi - Tuttospezia.it - 29/11/2002

Ecco tutte le sedi dei prossimi raduni delle Confraternite

Alcuni giorni addietro, presso la sede del Priorato Ligure delle Confraternite a Genova, si sono incontrati i delegati e i priori della Diocesi della Liguria per decidere le sedi per I raduni regionali dal 2003 al 2005.
Nel corso dell'incontro è stato così deciso: per il prossimo anno il raduno avverrà a Bergamo, unitamente al Raduno Nazionale delle confraternite d'Italia; per l'anno 2004 a Loano in provincia di Savona e per il 2005 a Levanto in provincia di La Spezia. Levanto ha optato di svolgere il raduno regionale fra tre anni, presumibilmente nel mese di maggio, per non sovrapporsi al grande Convegno Internazionale che verrà organizzato dal Comune e dalla Diocesi di Genova, d'intesa con il Priorato della Diocesi di Genova, per il 2004.

Guido Ghersi - Corriere Mercantile - 13/11/2002

A Levanto il Raduno Regionale delle Confraternite Liguri del 2005

Alcuni giorni addietro, presso la sede del Priorato Ligure delle Confraternite a Genova, si sono incontrati i delegati e i Priori delle Diocesi della Liguria per decidere le sedi per i raduni regionali dal 2003 al 2005Nel corso dell'incontro è stato così deciso: per il prossimo anno il raduno avverrà a Bergamo, unitamente al Raduno Nazionale delle Confraternite d'Italia, per l'anno 2004 a Loano in Provincia di Savona e per il 2005 a Levanto in provincia della Spezia. Levanto ha optato di svolgere il raduno regionale tra tre anni, presumibilmente nel mese di Maggio, per non sovrapporsi al grande Convegno Internazionale sulle Confraternite che Liguri. All'incontro erano presenti: il Priore ed il Segretario generale del Priorato Ligure, rispettivamente signori Carpineti e Repetti; per la Diocesi di Genova: il Sig.Ceruti, Priore Diocesano, il Sig. Poggi, Segretario, il Sig. Venzano e don Franco Molinari, Delegato Diocesano. Per la Diocesi di Alberga il Sig.Bolia, Priore Diocesano,. Per la Diocesi di La Spezia il Priore ed il Vice-priore della Confraternita di San Giacomo di Levanto rispettivamente Terenzoni e Gianelli e la Sig.na Zattera. Rappresentanti della Diocesi di Imperia, mentre assenti i rappresentanti delle Diocesi di Tortona, Ventimiglia e Chiavari.

Guido Ghersi - Tuttospezia.it - 13/11/2002


Nel 2004 in Riviera il giubileo delle Confraternite
Amministratori e operatori puntano ad ospitare migliaia di pellegrini

A più di vent'anni dall'ultimo raduno generale delle Confraternite, Levanto di candida ad ospitare nel 2004 il giubileo di tutti i sodalizi religiosi. Un happening sulla scia di Genova"capitale della cultura europea" e della celebrazione dell'Anno Santo della Confraternita levantese di San Giacomo Apostolo che mira a fare di Levanto e della Riviera l'approdo di un turismo religioso che nel caso delle Confraternite (gli organizzatori puntano ad ospitare circa 250 sodalizi) ogni anno mobilita migliaia di pellegrini. Il comune è pronto a fare la propria parte: "Sarebbe motivo di profonda soddisfazione se il paese potesse ospitare il raduno delle Confraternite", ha dichiarato il sindaco di Levanto Marcello Schiaffino.
Levanto, d'altra parte, vanta un'antica e radicata tradizione religiosa e in occasione delle celebrazioni del Santo Patrono, il 25 luglio, la cittadina rivierasca è tradizionale meta di decine di Confraternite provenienti da tutta la Liguria, dal vicino Piemonte e da altre regioni, che sfilano portando a mano preziosi crocefissi.
Il Comune levantese, intanto ha già inviato la richiesta ufficiale al Priorato delle Confraternite liguri e alla Curia vescovile della Spezia e Sarzana, formalizzando la propria candidatura. "Auspichiamo che la nostra proposta sia accolta - spiega Giovanni Giannelli, membro della Confraternita "San Giacomo" - confortati anche dall'appoggio del nostro parroco don Gianluigi Bagnasco e dall'approvazione significativa del vescovo monsignor Bassano Staffieri, che nel corso di un apposito incontro, ha supportato la nostra idea di proporre Levanto come sede del raduno in occasione dell'anno compostellano".

Valentina Boracchia - Il Secolo XIX - 22/10/2002

San Giacomo sconfigge temporale e sciopero Fs
Successo e folla per la "Festa del Mare" nonostante pioggia e treni fermi

Levanto. Erano tantissime l'altra sera le persone che hanno invaso Levanto per assistere al gran finale della "Festa del Mare", in onore di San Giacomo, patrono dei marinai. Lo sciopero dei treni, se ha privato della possibilità di utilizzare la ferrovia, non ha certo compromesso il buon esito della manifestazione. E non c'è riuscita neppure la pioggia torrenziale che si è abbattuta sul paese nel pomeriggio, mettendo in fose processione e fuochi d'artificio. Ma alla fine tutte le iniziative organizzate dal Gruppo Storico "Borgo e Valle" con il patrocinio del Comune, la collaborazione della Confraternita di San Giacomo e molti volontari, hanno riscosso anche quest'anno grande successo di pubblico.
Per tutta la giornata la fiera è stata affollatissima, ma il momento clou resta sempre quello della sera, con la tradizionale processione dei crocifissi portati dalle confraternite giunte da tutta la Liguria, e al corteo storico delle dame e dei cavalieri. Gran finale, poi, con i fuochi d'artificio, davvero belli, che hanno richiamato sulle spiagge e sul lungomare tantissimi spettatori.
Soddisfatto Mario Gallorini, presidente del comitato "Borgo e Valle": "la preparazione di questo evento, commenta, ci impegna sempre per molti mesi l'anno, ma la buona riuscita della manifestazione, per noi tutti, è sempre motivo di grande gioia". Contento anche Gianni Giannelli, che ha curato la parte religiosa della manifestazione. "Nonostante le bizze del tempo, afferma, la gente ha molto apprezzato anche quest'anno la nostra festa". Era tutto pronto anche per trasformare il golfo levantese in un suggestivo arco colorato. "Purtroppo, spiega Marisa Gallorini, non abbiamo fatto la tradizionale posa in mare dei lumini a causa delle cattive condizioni del tempo. Probabilmente la faremo il 16 agosto in occasione della festività di San Rocco".

Valentina Boracchia - Il Secolo XIX - 27/07/2002

Per due giorni a Levanto torna la Festa del Mare

A Levanto si rinnova domani e giovedì la "Festa del Mare", giunta quest'anno alla sua 34^ edizione, la manifestazione più tradizionale ed amata da residenti e turisti. Come sempre è organizzata dal "Gruppo Storico Borgo e Valle", diretto dal dinamico Mario Gallorini, dal Comune di Levanto, con la collaborazione per la parte religiosa della Confraternita di San Giacomo Apostolo, patrono dei pescatori e della gente di mare. E' una delle feste più antiche della Liguria e rievoca la fondazione della cittadina. Era il 1230, anno in cui I "domini" Da Passano e gli abitanti del piccolo borgo crearono il comune e si divisero le cariche in seno al consiglio, presieduto da un podestà. Nacque così ufficialmente Levanto, che rimase sempre fedele alla Repubblica di Genova. Questa manifestazione sorse per opera degli stessi confratelli che, nel ricordo del passato, vollero che la loro associazione continuasse a vivere e che Levanto diventasse, una volta all'anno, nel giorno della festa di San Giacomo Apostolo, luogo di raduno delle confraternite della riviera orientale ligure. L'anno di nascita della "Festa del Mare" fu il 1969 e la prima edizione coincise con il 560 anniversario del più antico documento che attestasse l'esistenza della Confraternita di San Giacomo. Quindi, negli anni successivi, dall'originaria processione religiosa, che venne peraltro inserita nel programma delle feste, si aggiunsero elementi folk più ricercati. Quest'anno la festa, come sempre, è iniziata già da alcuni giorni con una serie di manifestazioni collaterali: una conferenza, un torneo medioevale del Gruppo Cavalieri della Commenda di Recco e, oggi, un concerto della Filarmonica Sestrese. Domani, alle 11, l'arrivo degli Sbandieratori e Gruppi Musici di Castiglion Fiorentino, quindi sfilata per le vie cittadine e saluto al gonfalone comunale in piazza Cavour; alle 11.30 alzabandiera al monumento del Marinaio in piazza Colombo. Alle 18 la rievocazione storica si aggancia a quella di "Ceula" dalla quale si staccò il primo nucleo del futuro borgo di Levanto. Il Gruppo Storico "Borgo e Valle", in costumi del '500, con lo stendardo, dodici tamburini, sei musici con chiarine, sedici sbandieratori, otto armigeri, cinque damigelle, una decina di dame e cavalieri, il principe e la principessa, per un totale di circa settanta figuranti, ispirati all'antica famiglia dei Da Passano, si muovono dalla Loggia nel borgo vecchio, percorrendo le antiche vie "dei forni" (Guani) e dei "Monti" (Garibaldi), sostano fuori porta in attesa degli ospiti: il Gruppo Sbandieratori di Castiglion fiorentino e il Gruppo Sbandieratori di Fivizzano. Il corteo, così formato, percorre le vie cittadine fino a piazza del Popolo, dinnanzi alla loggia. Alle 21 lo stesso corteo riparte dalla Loggia per piazza Cavour, dove si terrà uno spettacolo di tiro alla fune e giochi di bandiera dei gruppi presenti. Giovedì, festa del Santo Patrono, alle 10.30 S. Messa celebrata dal vescovo diocesano Bassano Staffieri, nell'Oratorio di San Giacomo, accompagnata dai canti del Gruppo Gioia di Levanto. Alle 18 Vespri solenni nell'omonimo Oratorio, mentra piazza del Popolo riceve una quarantina di Confraternite Liguri con I loro magnifici crocifissi. Alle 21, sempre partendo dalla Loggia medioevale, si snoderà la grande processione dei "Cristi liguri" con l'effige del Santo Patrono, preceduta dal Gruppo Storico "Borgo e Valle" e dalle Confraternite. Dopo aver percorso le principali vie della città, la processione giungerà sulla passeggiata a mare "Gaetano Semenza", meglio conosciuta "della Pietra", quindi sino all'omonimo scoglio simbolo del viaggio di San Giacomo verso la Galizia, solcando quel mare nel quale verrà offerta una corona I memoria dei caduti e dispersi in mare e dove saranno accesi diecimila lumini simbolo della fede. Al termine, intorno alle 23.15, il rinomato spettacolo pirotecnico sul mare che suggella la fine della festa.

Guido Ghersi - Gazzetta di Parma - 23/07/2002

Levanto, libro fotografico sulla più antica Confraternita

A Levanto, nel cinquecentesco Oratorio di San Giacomo Maggiore sul colle della Costa, esiste l’omonima e più antica Confraternita della città, della quale si hanno notizie a partire dal 1409.
Dopo alcune, interessanti, pubblicazioni scritte su di essa, negli scorsi anni, dal prof. Angelo Terenzoni, studioso di storia locale, ora la Confraternita, per iniziativa di uno dei suoi Vice Priori Giovanni Gianelli, coadiuvato dalla Consorella e fidanzata Claudia Zatter,a sta realizzando un volume che raccolga la storia fotografica della propria attività, con fotografie in bianco e nero e a colori che si riferiscono ad immagini raccolte dall’inizio del 1900 ad oggi.
Lo scopo di questa lodevole iniziativa è soprattutto quello della salvaguardia della memoria storica e delle tradizioni culturali e religiose dei levatesi che la Confraternita, guidata dal Priore Giuseppe Terenzoni, vuol custodire.
Ovviamente, l’onere finanziario che la Confraternita andrà ad affrontare sarà estremamente impegnativo, ma confida nella generosità di Enti pubblici, delle Fondazioni della Cassa di Risparmio di Genova e La Spezia, nonché degli operatori commerciali e turistici della città, per dare alla luce questo atteso libro fotografico.

Guido Ghersi - Il Secolo XIX - 31/01/2002

Il ritorno a casa di don Bagnasco

Don Gianluigi Bagnasco è il nuovo Parroco di Levanto. Con una solenne cerimonia nella Chiesa di Sant’Andrea, il vescovo diocesano mons. Bassano Staffieri, ha affidato, ieri pomeriggio, al sacerdote il “possesso canonico” della parrocchia, nominandolo pastore della comunità levantese “per gli anni a venire, e mi auguro che siano tanti”.
Era gremita l’antica chiesa per il ritorno a Levanto di don Gianluigi, il paese dove è nato 58 anni fa e dove ha trascorso la sua vita fino all’ ingresso in seminario: poteva esserla ancora di più se non fosse stata scelto un giorno feriale e lavorativo per il suo ingresso. C’erano la mamma Gina, la sorella Annamaria, I fratelli Roberto e Francesco, I nipoti; c’erano numerosi sacerdoti, il sindaco Marcello Schiaffino e le autorità, c’erano le Confraternite di San Giacomo e di Legnaro, I ragazzi del Gisal e del gruppo scout Agisci, le corali e le associazioni di volontariato; c’erano i suoi ex parrocchiani di San Terenzo, venuti con un pullman, c’erano tanti amici e compagni di infanzia a salutare il sacerdote, che prende il posto di don Domenico Lavaggi, che ha rinunciato all’incarico dopo 25 anni. E proprio don Domenico ha suggellato questo passaggio di consegne al momento dello scambio del segno della pace con un lungo e commosso abbraccio al” suo” Gianluigi, a uno dei suoi ragazzini quando era curato.
“Venendo in chiesa - ha detto il Vescovo nell’omelia - molti mi hanno detto: “Gianluigi torna a casa!”. E’ un po’ vero, ma non torna nel senso umano della parola: oggi torna con una nuova autorità che gli dà il Signore e che io, Vescovo, gli affido. Sarà ancora un fratello, ma ora vostro padre nella fede e pastore”
“Ritorno in questa chiesa, per me così importante, e in questa comunità, con entusiasmo e con l’esperienza di chi ha già camminato con il popolo di Dio - ha quindi detto don Bagnasco nel suo breve saluto - Ora chiedo al Signore che mi aiuti a camminare ancora assieme a voi”.
Dopo la firma ufficiale in sacrestia (don Gianluigi ha scelto come testimoni il fratello Roberto e l’amico Alfredo Mazzantini), il nuovo parroco è stato festeggiato con un rinfresco nei locali del Centro Don Albino.

Guido Ghersi - Il Secolo XIX - 04/01/2002

 

 

 

Sulle rotte dei primi pellegrini
Conferenze in preparazione della 33.a Festa del Mare in memoria del patrono San Giacomo

Levanto. In occasione della festa patronale di San Giacomo Apostolo, che ricorre il 25 luglio, la città di Levanto sta preparando la 33.ma edizione dell'ormai tradizionale "Festa del Mare". Al lavoro per la fase organizzativa c'è in primo luogo l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Marcello Schiaffino, con la quale collaborano il gruppo storico "Borgo e Valle" e per la parte religiosa l'antica Confraternita intitolata proprio al nome di San Giacomo, che a Levanto è patrono sia della gente di mare sia dei pescatori.
Nel quadro di queste celebrazioni, venerdì prossimo nella suggestiva cornice storica del cinquecentesco Oratorio di San Giacomo, restaurato di recente, anche grazie alla collaborazione volontaria dei confratelli, si terrà una conferenza sul tema "Terra Santa, via dei pellegrini". Relatore sarà padre Leonildo Pellizzato, superiore della comunità dei Padri Passionisti di Bugnato. La conferenza riprende il tema del pellegrinaggio strettamente legato a Levanto, proprio con la devozione a San Giacomo.Nel Medioevo infatti la cittadina fu per lungo tempo punto di imbarco per I pellegrini direttti in Spagna al santuario di Santiago de Compostela, dove le spoglie mortali dell'Apostolo riposano da oltre un millennio.
Ieri l'altro, intanto, sempre nell'Oratorio di San Giacomo, si è tenuta un'altra interessante conferenza, anch'essa legata al tema del pellegrinaggio. Il suo titolo era: "Il Portico della Gloria, in cammino da Lourdes a Santiago". La conferenza è stata tenuta egregiamente dal dottor Davide Gandini, delegato per la Liguria del Centro Italiano di Studi Compostellani di Perugina. Egli è l'autore del libro da cui è tratta la conferenza, e descrive I diversi momenti di un pellegrinaggio da lui compiuto a piedi nel luglio 1992: è stato l'itinerario di un'anima ardente e sensibile alla ricerca della Grazia, cioè di quella forza invisibile che rende gli uomini capaci di superare le asprezze della vita e di guardare fiduciosi al futuro. Gandini, pavese di nascita, laureato in giurisprudenza, ha tenuto un interessante diario delle riflessioni e delle emozioni che lo hanno accompagnato nel viaggio. Ha annotato I volti degli amici, ma anche dei tanti sconosciuti "samaritani" che lo hanno aiutato nel suo itinerario. Il "Camino " a Santiago, ha rilevato, può essere letto come metafora del cammino nella vita di ogni cristiano: gli incontri del tragitto aiutano cioè a crescere e a maturare, ed è così che la meta, il santuario prezioso verso cui siamo diretti, ci trova già pronti al cambiamento, diventando dunque non la fonte ma il sigillo della pienezza interiore.

Guido Ghersi - Avvenire - 15/07/2001

Ladri in azione nell'Oratorio rubati candelabri e lampadari
Per entrare hanno rotto le sbarre di una finestra. Danno per 50 milioni

A Levanto, oltre all'atto vandalico di alcune notti fa perpetrato ai danni di un noto ristorante di piazza Cavour, ci si sono messi anche I ladri. Infatti un furto sacrilego è stato messo a segno da ignoti I quali hanno asportato oggetti sacri e preziosi dal seicentesco oratorio di San Giacomo Maggiore, sul colle della Costa, sede dell'omonima millenaria Confraternita, la più antica della cittadina rivierasca (si hanno notizie di essa a partire dal 1409), I malviventi hanno trafugato sei candelabri in legno, smaltati con vernice dorata risalenti al '700 posti sull'altare maggiore e due lampadari finemente lavorati di epoca tra il '700 e l'800. Dal sopralluogo effettuato dai Carabinieri della locale stazione è stato accertato che i ladri sono entrati nell'oratorio attraversando il giardino sul lato posteriore, hanno scardinato un cancello posto a chiusura di una stradina nei pressi della vicina Torre dell'Orologio, quindi hanno rotto le sbarre di una finestra di un piccolo bagno; secondo gli investigatori gli autori del "blitz" ladresco dovevano essere almeno due. Non si sono accontentati degli oggetti sacri e hanno portato via anche l'impianto stereofonico dei microfoni.
Al sopralluogo, insieme ai Carabinieri, hanno preso parte il Governatore della Confraternita Alfredo Campodonico, che ci ha dichiarato che la Confraternita è assicurata e che la Sovrintendenza alle Belle Arti di Genova è in possesso delle foto dei candelabri, nonché il Priore e il Vice Priore rispettivamente Geppe Terenzoni e Giuseppe Marasso. Il danno ammonta a circa 50 milioni di lire.

Guido Ghersi - Il Secolo XIX - 19/10/2000

A Levanto guardando verso Santiago, i Cristi di tante confraternite

La Lunga processione delle confraternite liguri con I loro grandi crocefissi (I "Cristi" così cari alla religiosità popolare) conclude questa sera a Levanto la 31.ma Festa del Mare organizzata, come ogni anno, in occasione della Festa di San Giacomo Apostolo, titolare della Confraternita locale. Si tratta di un evento di grande spettacolarità, che richiama ogni anno migliaia di persone in questo angolo incantevole della riviera spezzina. Ma è anche un richiamo forte alle radice religiose della nostra terra, e come tale merita di essere considerato, in modo particolare nella presente vigilia del Grande Giubileo.
San Giacomo rappresenta uno dei cardini della fede religiosa in Europa. Il santuario che custodisce i suoi resti mortali, a Santiago de Compostela, in Galizia, è stato sin dal Medioevo una delle principali mete dei pellegrinaggi cristiani, insieme a Roma, alla Terra Santa e in misura minore a Saint Gilles (Sant'Egidio) in Provenza.
L'apostolato di Giovanni Paolo II e l'approssimarsi del Grande Giubileo hanno rilanciato non poco la devozione del pellegrinaggio e, insieme, le forme tradizionali della religiosità popolare - non prive di importanti risvolti sociali - quali appunto le confraternite. Di qui anche la riscoperta del "Cammino di San Giacomo", con tutte le sue tradizioni, a cominciare dal celebre simbolo della conchiglia.
Ebbene, Levanto dedicò già nel Medioevo la sua Confraternita all'Apostolo Giacomo proprio perché qui si imbarcavano I pellegrini che, giunti sulla costa ligure attraverso la via Francigena, proseguivano il loro viaggio verso Compostela, evitando le asprezze ed I pericolo del viaggi via terra lungo le riviere. La Confraternita levantese offriva loro ospitalità e conforto in attesa che il viaggio potesse riprendere.
La Festa del Mare, rinnovata più di trent'anni fa dal Comune di Levanto e dalla Confraternita, è dunque anche la festa di una tradizione antichissima, che rappresenta una parte importante dell'identità di questo luogo. Anche per questo I levatesi le sono ormai molto legati, così come sono sempre più legati alla confraternita. Proprio domenica scorsa il suo Oratorio, quello di San Giacomo, è stato riaperto dopo alcuni restauri, e stamani vi celebrano Messa prima il parroco don Domenico Lavaggi e poi, alle 10.30, l'amministratore diocesano monsignor Luciano Ratti, con la cantoria del Gruppo "Gioia". Alle 21, partendo dalla loggia medioevale, la grande processione dei "Cristi" liguri, sino allo scoglio detto della Pietra, simbolo del viaggio verso la Galizia solcando quel mare dove saranno accesi, nell'occasione, diecimila lumini. Quelle piccole luci saranno, nella notte incipiente, il simbolo della fede dei levatesi, ma anche il simbolo della fede di tutti.

Egidio Banti - Avvenire - 25/07/1999


L'Oratorio S. Giacomo si prepara al Giubileo
Stanno per partire I lavori di restauro nell'antica chiesa. Appello della Confraternita

Ad un secolo dall'ultimo restauro, l'oratorio levantese di San Giacomo Apostolo sta per tornare in cantiere per presentarsi in piena forma all'appuntamento con il Giubileo.
Sono infatti in procinto di iniziare i lavori di pitturazione della facciata con il recupero dell'affresco che ritrae il santo, delle volte interne e della ricostruzione del tabernacolo. L'intervento è curato dai responsabili dell'omonima Confraternita, I quali appurato lo stato di degrado in cui versa l'esterno dell'antico edificio hanno rotto gli indugi e messo in cantiere l'operazione.
"Ad essere interessato dall'intervento, spiega il Priore Giuseppe Terenzoni, sarà innanzitutto il lato della facciata sul quale si apre l'ingresso all'oratorio; l'intonaco è ancora in buone condizioni, per cui sarà sufficiente tinteggiare l'esistente con pitture traspiranti e sostituire le ardesie del cornicione. Ma verrà recuperato anche l'affresco, che già fu oggetto di un intervento nei primi anni di questo secolo, quando venne ridipinta l'immagine di San Giacomo guerriero senza l'originale conchiglia".
La pitturazione, poi, coinvolgerà anche le volte interne: fino ad una certa altezza, infatti, i muri sono stati "rinfrescati" da alcuni volontari della Confraternita. Ma per salire sino al soffitto dell'oratorio ora occorre innalzare dei ponteggi. In un secondo tempo verrà ricostruito anche il tabernacolo con parti in oro e argento.
L'oratorio assunse le forme attuali alla fine del '500, secondo i modelli caratteristici degli ordini mendicanti all'epoca molto attivi in tutta la Liguria. Al suo interno conserva un bassorilievo in marmo di scuola lombarda risalente alla prima metà del '500, eredità dell'edificio preesistente, ed un organo meccanico "Agati" del 1827.
"Gli interventi costeranno più di 50 milioni, spiega Terenzoni, il Comune ci ha promesso un sostegno economico, ancora da concordare. Nei prossimi giorni distribuiremo ai cittadini il progetto, e poi torneremo nelle case per raccogliere le offerte". Intanto, però, I lavori partiranno: I levatesi hanno sempre aperto quando la Confraternita ha "bussato" alle loro porte

Massimo Affaticati - Il Secolo XIX - 13/03/1999


E' San Giacomo: via alla festa
Durerà 4 giorni, da domani fino a giovedì. Il paese si prepara all'invasione di migliaia di persone
Fiera, spettacoli, cortei in costume e grande processione

Riparte a Levanto, come ormai ogni estate, la grande Kermesse della "Festa del Mare" in onore di San Giacomo, "nuovo" patrono elettivo del paese rivierasco (chi ricorda più, infatti, che il vero patrono è Sant'Andrea?). Le celebrazioni iniziano domani, per arrivare poi al culmine nelle giornate di mercoledì e giovedì, giorno della ricorrenza dell'Apostolo, quando a Levanto si riverseranno migliaia di persone. E, ad essere sinceri, questa è l'unica vera grande manifestazione estiva del paese, non contando il prestigioso Festival di musica classica "Amfiteatrof" dedicato a un pubblico ben differente.
Anche per questa edizione ad organizzare la Festa sarà il gruppo storico "Borgo e Valle" di Levanto, mentre l'antica Confraternita di S. Giacomo Apostolo curerà come sempre la parte religiosa.
E le celebrazioni iniziano domani mattina alle 10.30 con il triduo di preparazione nell'oratorio di San Giacomo. In serata, alle ore 21, spettacolo folkloristico del Gruppo di Bogliasco in piazza Cavour.
Martedì sera, sempre in piazza Cavour, concerto della banda della Marina militare della Spezia
I festeggiamenti entrano nel vivo mercoledì, con l'arrivo, alle 11, degli sbandieratori di Castiglion Fiorentino, gli sbandieratori e i Musici Pisani e il gruppo storico di Volterra: sfilata per le vie cittadine e saluto al gonfalone comunale in piazza Cavour, quindi l'alzabandiera presso il monumento al marinaio. Nel pomeriggio, alle 18, tradizionale incontro storico in località Fuori porta e sfilata per le vie cittadine. Nuovo corteo alle 21, con partenza dalla Loggia medioevale, verso piazza Cavour: qui si svolgeranno gare di tiro alla fune con i cavalieri del gruppo levantese "Borgo e Valle" in costumi cinquecenteschi e giochi di bandiera tra i vari gruppi presenti.
Grande giornata giovedì 25 luglio, festa del Santo. Alle 8.30 S. Messa celebrata nell'oratorio di S. Giacomo dal parroco di Levanto, don Domenico Lavaggi; alle 10.30 pontificale del vescovo diocesano mons. Giulio Sanguinetti, sempre nell'antico oratorio, con la corale "Gruppo Gioia"; alle 17.30, infine, Vespri e Rosario. Alle 18, intanto, inizia l'arrivo e il ricevimento delle Confraternite liguri presso la Loggia medioevale in piazza del Popolo.
Per tutto il giorno le vie del paese saranno invase dalla bancarelle della grande e tradizionale fiera.
Ma il culmine della festa è in serata, quando alle 21 inizia, sempre dalla Loggia, la solenne processione con la statua del Santo, preceduta dalle Confraternite liguri con gli antichi e pesanti crocefissi portati dai "cristezanti" nelle loro caratteristiche cappe. Questo l'itinerario: Loggia, piazza Staglieno, via Dante, via Martiri, via del Mercato, corso Roma, corso Italia, passeggiata a mare della Pietra. La statua del Santo sarà caricata su una barca e portata nel centro del golfo: qui, in mezzo a diecimila suggestivi lumini galleggianti, verrà lanciata in mare una corona in memoria dei caduti e dispersi in mare. Poi il ritorno allo Scoglio e l'inizio del consueto, grandioso spettacolo di fuochi artificiali lanciati da chiatte ancorate in mezzo al golfo.
Data la straordinaria affluenza di pubblico, il comitato organizzatore e le forze dell'ordine raccomandano vivamente a tutti di non usare l'automobile ma di servirsi del treno. Le Fs organizzeranno, come ogni anno, dei convogli speciali per il rientro verso La Spezia e verso Genova al termine della processione e dello spettacolo pirotecnico.

Il Secolo XIX - 21/07/1996


Levanto ha offerto al patrono l’uva già matura delle colline

In un giorno di festa caro ai levatesi la Loggia medioevale ha rivissuto un giorno di gloria. E’ trascorso certamente qualche secolo, da quando l’austero edificio trecentesco che da sulla piazza Gioacchino Da Passano era rimasto in disparte. Riportato recentemente al suo antico naturale splendore, quello che fu il maggiore centro di adunanze nella ricorrenza dei festeggiamenti è tornato a brillare come d’incanto di una vivida luce.
La festività di San Giacomo è veramente sentita dalla gente di Levanto, anche se per qualche anno la ricorrenza è passata in sordina: di fronte a queste celebrazioni di secolare tradizione, la gente si trasforma e, come cento e mille anni fa, vuole essere presente per manifestare la propria ammirazione e devozione. Così infatti è stato nella ricorrenza celebrata e festeggiata con plebiscitaria partecipazione, in modo veramente solenne. Dal primo tocco candito di buon mattino dal campanile dell’Oratorio, fino agli ultimi spari che hanno coronato nella notte i festeggiamenti.
La statua del Santo posta sulla sommità dell’altare, con I tradizionali grappoli d’uva maturata sulle nostre colline che I contadini ogni anno offrono a San Giacomo, è stata una continua meta di fedeli in pellegrinaggio. Nel pomeriggio le celebrazioni si sono svolte alla Loggia, dove è stato eretto un altare, attorno al quale erano disposte le mazze d’argento con le statue dei santi titolari delle confraternite intervenute ai festeggiamenti: il bellissimo crocifisso della Confraternita dei SS. Nicolò ed Erasmo di Voltri, le seicentesche vestimenta dei priori, veri capolavori di ricamo certosino in fili d’oro e argento intrecciati a mano. Al centro dell’altare il San Giacomo, vestito con arabeschi del ‘600, simbolo del campanilismo di Portoria, in antagonismo a quelli della marina di Genova. E ancora cappe e cappini, le famose “casacce” ricamate in oro e argento come se ne trovano soltanto in Liguria.
Sul far della sera, nella Loggia, hanno avuto inizio i vespri e quindi la processione che s’è snodata per le vie cittadine affollate di turisti, villeggianti e persone giunte dai centri vicini. Quando è giunta sulla marina, uno scenario di fiaba è apparso agli occhi di tutti: il mare tempestato da diecimila lumicini multicolori appariva come un immenso giardino di fiori variopinti, in mezzo ai quali sono poi scivolate leggere le barche dei pescatori sulle quali erano stati posti il crocifisso grande dell’Oratorio di San Giacomo e la statua del Santo.
Questo scenario folcloristico tipico della gente di mare è stato seguito con ammirazione da una marea di gente dalle passeggiate, dalla spiaggia e dai balconi delle case; a metà percorso, mentre la banda cittadina della Spezia accompagnava da terra con le sue note musicali il proseguimento della processione, è stata lanciata in mare, da una barca, una corona d’alloro, in memoria dei marinai.
La processione ha quindi fatto il suo rientro alla Loggia sempre accompagnata dai “flash” di decine di fotografi e dalle cineprese. E mentre i riti religiosi si concludevano con il panegirico del Santo e la benedizione Eucaristica, nel cielo si intrecciava un bellissimo spettacolo pirotecnico che culminava in bellezza la riuscitissima ricorrenza organizzata dal comitato della Confraternita locale, di cui è priore il signor Alfredo Campodonico.

Gino Bagnasco - Il Secolo XIX - 26/07/1969