Per arricchire il patrimonio artistico delle
Confraternite, a partire dal XVII sec., i sodalizi liguri si dotarono
di grandi crocifissi processionali. Le rappresentazioni del Cristo in
croce venivano fissate a crocifissi particolari che ne consentissero
il trasporto, infatti la parte terminale della croce orizzontale era
affusolata per poter essere accolta nella sede del cosiddetto crocco
imbragatura che consente ai portatori (detti "portoui") di
trasportare (uno alla volta) la Croce.
La Confraternita possiede 3 crocifissi
processionali: 1) il primo crocifisso (XIX sec.) è postoin
cima all'altare maggiore e non viene più portato in processione;
2) il secondo, denominato il "Maggiore" ,
è attribuito all'opera della scuola di Anton Maria Maragliano (1664-1739)
il più autorevole scultore ligneo ligure. Di dimensioni notevoli,
arriva a sfiorare I 130 kg di peso, raffigura il Cristo morente. E' posto
nel lato destro della navata; 3) il terzo, detto il "Piccolo"
, risale all'inizio dell'ottocento. E' posizionato alla sinistra della
navata e raffigura il Cristo morto.
Per rendere più ricche le
croci, nel corso dell'ottocento, vennero applicate alle estremità
delle croci i cosiddetti "canti" arricchiti da foglie e fiori
in argento e oro zecchino, e da pietre dure. Ogni crocifisso è
ulteriormente caratterizzato da un "fiocco" pregevole opera
di passamaneria posizionato lungo la vita del Cristo.
I crocifissi vengono fatti uscire
durante le più solenni Processioni. Usualmente ne esce una volta,
ma nella solenne processione di San Giacomo (25 luglio) vengono portati
entrambi i crocifissi. In quell'occasione è possibile ammirare
a Levanto le opere di almeno una quarantina di confraternite provenienti
da tutta la Liguria, tutte con i loro crocifissi.
I crocifissi vengono portati in
processione da una squadra composta almeno da 5 confratelli: 3 sono i
cosiddetti "portoui" che hanno il compito di portare (una alla
volta) il crocifisso; 2 sono denominati "stramuei" che hanno
il compito di sostenere il peso del crocifisso durante il cambio del portatore
(è sicuramente la fase più spettacolare). La resistenza
di un portatore dipende ovviamente dalla sua forza, dal vento e dall'altimetria
del percorso.
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