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CAPO
I
Istituzione e scopi
1 - E' istituita in questa Parrocchia
fin dal 1260 una Confraternita intitolata a S. Giacomo Apostolo con
sede nell'Oratorio omonimo. Con decreto Reale in data 14/01/1937, pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale n° 509 del 14/01/1937 né fu riconosciuto
dall'Autorità Civile il prevalente scopo di Culto a norma di
Concordato.
2 - Scopi fondamentali della Confraternita
sono i seguenti:
a) la maggior gloria di DIO;
b) il vantaggio spirituale dei Confratelli;
c) l'aiuto al ministero parrocchiale nei suoi aspetti
liturgico catechistico e caritativo.
3 - Per raggiungere i suoi scopi la Confraternita
si adopererà per promuovere una vita cristiana più perfetta
tra i suoi membri mediante l'istruzione religiosa, la vita sacramentale,
il servizio della carità e per i defunti la celebrazione di Sante
Messe in Suffragio.
4 - La Confraternita è istituita
ed è retta in conformità alle disposizioni del C.D.C.
e dipende completamente ed unicamente dall'Autorità Ecclesiastica.
CAPO II
Confratelli
5 - Possono appartenere alla Confraternita
persone di ambo i sessi, che siano riconosciute di buona condotta morale
e religiosa ed abbiano compiuto il 14° anno di età. La stessa
persona può essere iscritta a più associazioni di fedeli
riconosciute dalla Chiesa.
6 - Per essere accettati e necessario farne
domanda al Priore direttamente, od a mezzo di uno dei confratelli. Il
Priore assumerà le informazioni opportune e riferirà al
Consiglio.
7 - L'accoglienza o l'esclusione sarà
fatta dal Consiglio, il quale procederà per MAGGIORANZA DI VOTI.
Sia per l'una che per l'altra è NECESSARIA LA RATIFICA del Cappellano.
Il nuovo iscritto sarà registrato dalla Confraternita; la sua
iscrizione sarà comunicata all'assemblea nella prima adunanza.
8 - La DIVISA dei Confratelli sarà:
CAMICE BIANCO CON CINGOLO; nelle PROCESSIONI SOLENNI PORTERANNO ANCHE
IL CAPPINO DI VELLUTO ROSSO.
9 - La Confraternita fornisce di volta
in volta la divisa.
10 - Ogni Confratello o Consorella pagherà
regolarmente la quota annuale stabilita, di anno in anno, dal Consiglio.
11 - I Confratelli e le Consorelle si impegnano
ad astenersi da tutto ciò che disdice a un vero cristiano ed
offende la dignità della Confraternita. Perciò resta loro
severamente proibito:
a) iscriversi o frequentare associazioni contrarie alla
religione;
b) di bestemmiare, parlare disonesto, trasgredire il precetto
festivo e il precetto Pasquale, di leggere giornali contrari alla fede
e alla morale cristiana;
c) venir meno agli obblighi assunti.
12 - Chiunque trasgredisce tali regole,
per un periodo prolungato, dopo le opportune ammonizioni, sarà
allontanato, perdendo così ogni diritto.
13 - Morendo un Confratello o una consorella
tutti dovranno intervenire all'accompagnamento.
14 - Sarà ritenuto dimissionario
chiunque, per un periodo prolungato di circa un anno, non partecipasse
senza giustificato motivo alle funzioni religiose in cui la Confraternita
partecipa "in corpore" o non intervenisse alle adunanze o
non pagasse la quota. Chi per anzianità p per altro valido motivo
non potesse soddisfare a quanto sopra chieda l'esenzione al Consiglio.
15 - Chi, allontanato dalla Confraternita,
domandasse di essere riammesso, lo potrà solamente se avrà
dato seria prova di ravvedimento.
16 - Il Cappellano della Confraternita
è il Parroco o altro sacerdote nominato dal Vescovo (Can. 317
par.1).
Egli è membro del Consiglio, è esente dal pagamento della
tassa e da ogni obbligo all'infuori di quelli derivanti dal suo ufficio
di Cappellano e di Parroco.
CAPO
III
Uffici
17 - La direzione e il buon andamento della
Confraternita sono affidati al Cappellano, al Priore, al Vice-Priore,
al Segretario, al Cassiere ed ai due Massari.
18 - Essi saranno eletti, meno il Cappellano,
nell'Assemblea Generale che si terrà nel mese di gennaio e possono
essere rieletti. Il Priore viene eletto ogni tre anni.
19 - Il Priore, il Vice-Priore, il Cappellano,
il Segretario e il Cassiere formano il Consiglio Direttivo della Confraternita.
20 - Il Cappellano ha il compito di:
a) vigilare sull'andamento della Confraternita in generale
e sulla condotta dei Confratelli e delle Consorelle;
b) ratificare sia l'accettazione, sia l'esclusione ed
allontanamento di qualsiasi membro;
c) di disporre per le feste e funzioni, di tenere le conferenze,
di coordinare il servizio della carità.
21 - Il Priore della Confraternita è
il PRIMO DIGNITARIO nel numero dei Confratelli. Egli precederà
tutti nell'osservanza dello statuto e farà ogni sforzo perché
sia da tutti osservato.
22 - Il Priore dura in carica TRE ANNI
e la sua elezione deve essere confermata dall'Ordinario Diocesano (can.317).
IL PRIORE:
a) terrà in accordo con il Cappellano, il governo
della Confraternita e lo coadiuverà nella sorveglianza dei Confratelli
e si adopererà per il buon andamento delle SACRE FUNZIONI (assegnando
di volta in volta gli incarichi) e delle adunanze;
b) presiederà le sedute del Consiglio e le Assemblee;
c) firmerà le delibere del Consiglio; I mandati
emessi dal Segretario per le spese ordinarie e straordinarie;
d) manterrà la corrispondenza con le Autorità
e con la Confraternita in caso di pubbliche comparse, rappresenterà
la Confraternita;
e) è il legale rappresentante della Confraternita.
23 - In assenza o impedimento il Vice-Priore
lo rappresenta per diritto e in tal caso ha tutte le facoltà
appartenenti al Priore stesso.
24 - Il Segretario deve essere persona
capace e deve essere scelto tra I Confratelli e Consorelle più
probi. Redige i verbali delle adunanze generali e di quelle del Consiglio.
25 - Il Cassiere:
a) tiene l'esatta contabilità della cassa;
b) esige la quota dei Confratelli iscritti;
c) apparecchia I mandati per le spese;
d) da al Consiglio e ai Confratelli il regolare rendiconto
di bilancio e cura l'inoltro del rendiconto annuale, approvato dall'Assemblea
e firmato dal Consiglio, all'Autorità Ecclesiastica (Can. 319);
e) uscendo di carica rimette al Priore i registri e da
le necessarie spiegazioni al successore.
26 - Perché un confratello possa
essere eletto ad una di queste cariche è necessario:
a) che sia esemplare per condotta religiosa, morale e
civile;
b) che abbia compiuto I 18 anni di età.
27 - Le Consorelle custodiranno l'Oratorio,
gli arredi sacri e la biancheria. Si renderanno disponibili per l'assistenza
agli ammalati, poveri e anziani della Parrocchia e per ogni altra necessità
spirituale o materiale.
28 - Al Consiglio Direttivo spetta l'amministrazione
ordinaria dei beni della Confraternita.
CAPO
IV
Assemblea Generale
29 - Il pieno governo di tutta la Confraternita
risiede nell'Assemblea Generale della stessa. Ad essa hanno il diritto
e il dovere di intervenire tutti i Confratelli e le Consorelle.
30 - L'Assemblea sarà tenuta nel
mese di gennaio.
31 - L'Assemblea si convocherà pure
ogni qualvolta vi siano questioni importanti da trattare, a giudizio
del Cappellano o del Priore o una decima parte dei Confratelli la richieda.
32 - L'Assemblea sarà aperta dal
Cappellano con la recita di una preghiera.
33 - Nell'Assemblea Generale di inizio
anno si procederà come segue:
a) il Priore riferirà sullo stato morale e religioso
della Confraternita, a quali manifestazioni era presente la Confraternita
e quanti Confratelli sono passati a miglior vita, quali sono i Confratelli
dimissionari o decaduti ed i nomi dei nuovi iscritti:
b) il Segretario darà conto particolareggiato delle
entrate e delle uscite dell'anno precedente e né richiederà
l'approvazione;
c) si eleggeranno le cariche descritte nel precedente
capitolo terzo;
d) il Cappellano o il Priore potranno presentare proposte
proprie o di Confratelli per il buon andamento della Confraternita.
34 - L'Assemblea annuale sarà preceduta
da una riunione dei membri del Consiglio dai quali verrà preparata.
35 - Le Assemblee si riterranno valide
agli effetti delle deliberazioni, dopo essere stare regolarmente convocate,
quando sia presente la metà più uno dei Confratelli. Trascorsa
mezz'ora dalla sua convocazione, l'Assemblea sarà ritenuta valida
con i Confratelli presenti.
36 - Il Segretario redigerà il verbale
di ogni assemblea che verrà firmato dal Cappellano e dal Priore.
All'Assemblea spetta deliberare in merito ad atti di straordinaria amministrazione
dei beni sociali, da sottoporsi al benestare dell'Ordinario Diocesano.
CAPO V
Consiglio della Confraternita
37
- La Confraternita è diretta mente governata da un Consiglio,
esso è costituito: dal Cappellano, dal Priore, dal Vice-Priore
e dal Segretario. Il Consiglio dura in carica tre anni.
38 - Il Consiglio si riunisce almeno ogni
sei mesi per studiare quanto sia utile e necessario per il buon andamento
della Confraternita.
39 - Il Consiglio è responsabile
in solido del regolare funzionamento della Confraternita ed ha quindi
i seguenti doveri:
a) visitare e aiutare Confratelli in necessità;
b) fare le spese ordinarie e curare la buona conservazione
dell'Oratorio e di tutti gli oggetti e gli arredi della Confraternita;
c) ordinare lavori e fare acquisti che non eccedano la
disponibilità di cassa;
d) curare le celebrazioni nell'Oratorio e le processioni
alle quali la Confraternita partecipa.
40 - Per ogni funzione o riunione verrà
redatto verbale che dovrà essere firmato da ciascuno dei presenti.
CAPO VI
Feste
e Funzioni Religiose
41 - La Confraternita celebra con solennità
la FESTA DI SAN GIACOMO APOSTOLO (che cade il 25 luglio).
Celebra pure le seguenti funzioni:
a) suffragio dei Confratelli defunti da celebrarsi nei
giorni seguenti l'ottavio dei morti;
b) 1) Esposizione solenne delle Quarant'ore nel
sabato avanti la Domenica di Passione e la Domenica di Passione.
2) Novena in Suffragio dei Confratelli defunti in precedenza
alla Commemorazione dei fedeli defunti.
3) Pellegrinaggio annuale al Santuario di Soviore nel lunedì
di Pentecoste.
4) Intervento solenne alle Processioni solenni della Parrocchia
nel giorno del Corpus Domini e per la Madonna della Salute (seconda
domenica di ottobre)
5) Visita solenne al SS. SACRAMENTO esposto sugli altari il GIOVEDI'
SANTO
42 - La Confraternita è obbligata
ad intervenire con le proprie insegne a tutte le solenni funzioni e
processioni quando il Parroco nè fa espressa richiesta.
43 - Il Giovedì Santo, a tutti i
membri della Confraternita, sarà distribuito un pane benedetto
in memoria dell'Ultima Cena.
CAPO VII
Benefici Spirituali
44 - Ogni Confratello e Consorella ha
diritto all'accompagnamento funebre da parte di tutti i Confratelli.
45 - Alla morte di uno dei confratelli
o Consorelle sarà fatta celebrare una Santa Messa cantata nell'Oratorio.
46 - Tutti i Confratelli godranno del frutto
di opere buone che si fanno in comune e a nome della Confraternita.
CAPO VIII
Disposizioni generali
47 - Se accadesse che nella Confraternita
si introducessero gravi abusi e non fossero più osservate le
leggi ecclesiastiche o il presente STATUTO, così pure se per
il periodo di un anno non si svolgesse adunanza alcuna né di
consiglio, né di Confratelli, sarà avvertito S.Ecc. Mons.
Vescovo il quale potrà procedere ad elezione d'ufficio o alla
nomina di un Commissario, o anche dichiarare sciolta la Confraternita,
a norma dei Sacri Canoni, qualora né rilevasse l'opportunità.
48 - Nel caso che la confraternita sia
dall'Autorità competente dichiarata sciolta, o venisse meno per
qualunque altra ragione, è ferma e precisa e volontà dei
Confratelli che tutto quanto è di proprietà della Confraternita
(Oratorio, beni, denaro, registri, ecc.) venga devoluto dall'Oratorio
Diocesano alla Parrocchia di Levanto.
49 - Copia del presente Statuto dovrà
essere messa a disposizione dei confratelli e delle consorelle perché
né possano prendere visione.
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